Pistoia, Stefano Barli parla con ministro Orlando a Chi l’ha visto: stop protesta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Gennaio 2015 8:39 | Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio 2015 8:39
Pistoia, Stefano Barli parla con ministro Orlando a Chi l'ha visto: stop protesta

Federica Sciarelli, conduttrice di Chi l’ha visto? (foto Lapresse)

PISTOIA – Stefano Barli e Catiuscia Grossi sono scesi dal Battistero di Pistoia: prima lei perché si è sentita male, poi lui dopo aver parlato col ministro Orlando (per interposta persona, cioè la conduttrice di Chi l’ha Visto? Federica Sciarelli). Loro sono i due genitori che da due giorni protestavano chiedendo di riavere i propri figli di 8 e 5 anni, stati loro tolti con una decisione del tribunale dei minori a seguito di una relazione dei servizi sociali. A sbloccare la situazione, dunque, è stata una telefonata del ministro della giustizia Andrea Orlando alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” che ha seguito in diretta la vicenda. Orlando ha assicurato il suo interessamento al caso della coppia pistoiese.

Parlando con Stefano Barli, il protagonista del gesto di protesta, Orlando si è detto disponibile ad incontrare lui e la moglie per approfondire quanto è accaduto. Inoltre ha assicurato che prenderà visione di tutta la pratica relativa ai bambini e alla decisione del tribunale. Barli, appena sceso dal monumento ha voluto ringraziare Orlando. La moglie Catiuscia era scesa circa un’ora prima poiché non si sentiva bene dopo due giorni ed una notte trascorsi sul Battistero.

Beatrice Faragli e Tiziana Gori sul Tirreno hanno riportato le parole di Barli che ha raccontato le ore passate sul Battistero:

Nel corso della giornata la coppia aveva raccontato ai cronisti come ha passato la notte all’addiaccio: Abbiamo finito la carbonella e per farcela rimandare su, oggi (mercoledì, ndr), ci sono volute più di quattro ore. Mica gratis – dice Barli – L’abbiamo pagata». Lassù sono stati mandati panini e acqua dai familiari di Stefano e dal suo avvocato, Simone Castagnoli. «Siamo partiti con 7, 8 panini ma non sono bastati. Stanotte è venuto mio cugino a portarci qualcosa da mangiare. Poi, stamani, Simone ci ha dato altri panini». Quel pacchetto di sigarette chiesto per ingannare le ore in cima al Battistero però, non è stato fatto passare. «Ce l’hanno negato». «Qua di notte – continua il venditore ambulante – ci sono 6 gradi sotto lo zero. Eravamo venuti attrezzati con qualche maglione, una coperta, una calzamaglia, ma è troppo freddo. Non abbiamo che il nostro pentolino per scaldarci». E poi quel nylon comprato pochi giorni fa in mesticheria e steso sulla cima del Battistero come letto di fortuna. «Il vento – continua Stefano – ce lo porta via. Ma tanto qua non ci s’entra nemmeno».