Po come Gange, a Torino si potranno gettare nel fiume le ceneri dei morti

Pubblicato il 3 Novembre 2009 16:16 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2009 16:16

fiume_po-Il Po potrebbe assomigliare presto al Gange. L’amministrazione di Torino hanno il progetto in cantiere: le ceneri dei defunti potranno essere buttate nel fiume.

I tecnici del Comune hanno già selezionato le zone adibite alla dispersione dei resti dei morti: le sponde dell’antico Eridano e quelle della Dora e tra qualche settimana sarà tutto pronto.

«Fino ad ora si era destinato a questo scopo un roseto che si trova all’interno del cimitero monumentaleÈ necessario individuare un luogo in cui si possano spargere le ceneri in direzione diverse a seconda del mutare del vento e questo dovrà avvenire a una certa distanza dalle case», ha assicurato il vicesindaco Tom Dealessandri.

Dal Vaticano qualcuno storce il naso, nonostante la cremazione non sia più vietata dai cattolici. Il cardinale di Torino, Severino Poletto ha commentato: «La dispersione delle ceneri priva ciascuno della possibilità di avere un luogo in cui pregare per i propri defunti. C’è il rischio che con la perdita di quel luogo si perda anche la memoria, il culto dei propri cari. E si scivoli verso una dimensione individuale della preghiera e della fede».