Poco ossigeno durante il parto. Ospedale risarcisce due milioni di euro

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Dicembre 2013 17:26 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2013 19:36
Poco ossigeno in sala parto. L'ospedale risarcisce due milioni di euro

Poco ossigeno in sala parto. L’ospedale risarcisce due milioni di euro

BERGAMO – La loro bambina è nata cieca, incapace di deglutire cibo e con un gravissimo ritardo psicomotorio a causa di una “ipossia”, cioè della mancanza di ossigeno al cervello durante il parto. Loro, marito e moglie albanesi, avevano querelato ginecologa e ostetrica agli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove la piccola era nata. Dopo tre anni di indagini il giudice ha deciso, senza nemmeno dare seguito alla querela, che l’ospedale deve risarcire ai due genitori due milioni di euro. 

La piccola era nata a il 30 gennaio del 2010 con danni gravissimi. All’epoca, riferisce l’Eco di Bergamo, si era parlato di un presunto litigio in sala parto tra due operatori sulla necessità o meno di ricorrere al taglio cesareo. La bimba era nata asfittica, sopravvissuta solo grazie alla rianimazione. Ma è invalida al 95%. 

Per la famiglia danni alla loro piccola erano da attribuite agli errori compiuti dai medici. Così avevano querelato l’ostetrica e la ginecologa.

Per l’ospedale, invece, non ci sarebbe stato nessun litigio in sala parto e la responsabilità sarebbe stata dei genitori, che non avrebbero autorizzato in tempo il taglio cesareo.

Dopo tre anni di indagini, il giudice ha stabilito il risarcimento milionario da parte dell’ospedale, che sarà coperto dall’assicurazione, e i genitori della piccola hanno ritirato la querela.