Policlinico Umberto I, 10 morti in 4 mesi. “Fatali ritardi al pronto soccorso”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2013 12:10 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2013 12:10
Policlinico Umberto I, 10 morti in 4 mesi. "Fatali ritardi al pronto soccorso"

Policlinico Umberto I, 10 morti in 4 mesi. “Fatali ritardi al pronto soccorso”

ROMA – Dieci ricoveri d’urgenza tutti deceduti negli ultimi quattro mesi: nuovi guai al policlinico Umberto I di Roma dove è in atto una nuova inchiesta sulla morte di almeno dieci pazienti. La divisione di Cardiochirurgia del Pronto soccorso, secondo una denuncia giunta in Procura, sarebbe colpevole di fatali ritardi nel prestare cure e adottare le terapie adeguate. Dopo la denuncia del primario Michele Toscano, gli uomini del Nas hanno acquisito le cartelle cliniche dei dieci pazienti deceduti negli ultimi quattro mesi.

Toscano nei mesi scorsi aveva già presentato un esposto per un presunto caso di malasanità: vittima una paziente con patologie al cuore, morta il 25 marzo scorso, dopo tre giorni di ricovero. Il decesso, si leggeva nell’esposto, sarebbe da ricondursi al trasferimento della donna dal reparto di Terapia intensiva, dove era stata intubata in seguito a una delicata operazione al cuore, a quello meno attrezzato di Unità coronarica. All’origine della decisione non c’erano, secondo il primario, ragioni mediche ma l’esigenza di liberare un letto nel primo reparto. In riferimento a tale episodio i magistrati precedono con l’ipotesi di omicidio colposo, per ora senza indagati. Titolare del fascicolo è il pubblico ministero Alberto Pioletti.

Ad autorizzare il nuovo ingresso in reparto, che ha causato il trasferimento della vittima, sarebbe stata una firma falsificata. Questo almeno secondo quanto denunciato da Toscano. Errori medici e irregolarità sarebbero all’origine anche dei dieci episodi avvenuti al pronto soccorso e contenuti nella seconda denuncia.

Il direttore generale del Policlinico, Domenico Alessio, è stato invitato in Procura come persona informata dei fatti. Ma secondo indiscrezioni, il magistrato titolare del pool sui reati contro la pubblica amministrazione, Francesco Caporale, avrebbe esteso la deposizione anche alle altre inchieste sull’Umberto: sulle gallerie ipogee, passando per le indagini sul Rettore della Sapienza Luigi Frati, fino alle false cartelle per la terapia del dolore.