Policoro: fugge dal posto di blocco e muore schiantandosi con un’auto dei carabinieri

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 9 Novembre 2019 9:05 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2019 9:05
Policoro (Matera): fugge dal posto di blocco e muore schiantandosi con un'auto dei carabinieri

Nella foto d’archivio Ansa, una volante dei Carabinieri dopo un incidente

ROMA – Fuggiva sulla sua auto per sfuggire a un posto di blocco dei carabinieri ed è morto dopo essersi scontrato… con un’altra auto dei carabinieri. L’uomo, di 43 anni, è morto la notte tra 8 e 9 novembre sulla strada statale Sinnica, nei pressi di Policoro (Matera), dopo che la sua automobile, un’Alfa Romeo 156, è andata a finire contro un’altra vettura dei Carabinieri, ferma per un normale posto di blocco. Illesi i militari della Compagnia di Policoro, che erano fuori dall’auto e che sono riusciti a buttarsi di lato. Secondo quanto si è appreso, in precedenza il 43enne non si era fermato a un altro posto di blocco a Policoro e aveva cominciato la sua fuga.

Un’altra fuga dal posto di blocco in provincia di Cosenza.

Ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Queste le accuse in base alle quali i militari della tenenza della Guardia di Finanza di Montegiordano (Cosenza), nel corso di controlli effettuati sulla S.S. 106 jonica, hanno arrestato, a Roseto Capo Spulico, un trentaduenne di nazionalità rumena, B.I.J.. Una pattuglia ha intimato l’alt a un camion e un’autovettura che viaggiavano, a poca distanza l’uno dall’altra, in direzione nord. I due uomini a bordo del camion hanno fermato bruscamente il mezzo a poca distanza dai finanzieri e si sono dati alla fuga a piedi, riuscendo a scavalcare l’attigua cancellata che separa l’arteria stradale dalla linea ferroviaria. Favoriti dalla scarsa visibilità notturna, i fuggitivi sono riusciti in un primi momento a far perdere le proprie tracce.

L’uomo alla guida dell’autovettura, contestualmente, ha eseguito una repentina e pericolosa inversione a U, imboccando una vicina traversa, rivelatasi senza uscita. E’ a sua volta sceso dall’auto cercando di darsi alla fuga, ma è stato raggiunto e fermato dai finanzieri. Sia il camion che l’auto erano stati rubati da pochi giorni. A bordo dei mezzi rubati c’erano un “mini quad”, anch’esso rubato, quattro fusti in metallo della capacità di 300 litriciascuno, cinquanta taniche di grossa capacità, una motopompa, tre passamontagna e diversi arnesi da scasso (mazza, piccone, tronchesi e pinze) occorrenti, con ogni probabilità, per trafugare gasolio daaziende agricole. L’uomo è stato tratto in arresto e, dopo la redazione degli atti, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, immediatamente rimesso in libertà, in attesa della fissazione dell’udienza di convalida. E’ stato sottoposto a sequestro quanto rinvenuto sugli automezzi e i veicoli restituiti ai legittimi proprietari. (Fonti Ansa e Agi).