Polizia penitenziaria: 500 agenti distaccati rientrano nelle carceri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 ottobre 2017 9:33 | Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2017 9:33
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Polizia penitenziaria: 500 agenti distaccati rientrano nelle carceri

ROMA – “Cinquecento poliziotti penitenziari distaccati faranno rientro nelle carceri e si apre finalmente il confronto sul problema delle aggressioni subite dal personale”. A farlo sapere è la Fp Cgil Polizia Penitenziaria al termine di un confronto con il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, aggiungendo che:

“Da anni chiediamo che il personale di Polizia Penitenziaria in esubero nelle sedi non detentive faccia rientro nelle carceri, così come abbiamo spinto con decisione per ottenere un confronto per trovare soluzioni condivise che mettano in sicurezza il personale a fronte del progressivo aumento delle aggressioni subite. Per questo siamo soddisfatti delle decisioni assunte dal Ministro della Giustizia Orlando”.

Inoltre, prosegue la Fp Cgil Polizia Penitenziaria, “non ci è ben chiaro il metodo con cui sarà selezionato il personale che dovrà fare rientro negli istituti penitenziari. Noi abbiamo proposto fin dall’inizio del confronto col ministro un metodo oggettivo, ribadito nell’ultimo confronto, ossia far rientrare nelle carceri di appartenenza tutti i poliziotti distaccati nelle sedi non detentive dopo il 31 dicembre 2011 e, sulla base dei dati forniti dall’amministrazione penitenziaria, avremmo ottenuto approssimativamente lo stesso risultato annunciato dal Guardasigilli nel corso del confronto. Ma – precisa la categoria – la nostra proposta non è passata al tavolo di confronto. Ci auguriamo comunque che si usi un metodo che possa evitare favoritismi. Il solo modo è partire dall’ultimo distaccato in ordine cronologico e procedere fino al raggiungimento della dotazione organica prevista”.

Per la Fp Cgil Polizia Penitenziaria “non si tratta della soluzione definitiva del problema della carenza di organico, ma è senza dubbio un aiuto concreto per il personale di Polizia Penitenziaria che si trova in prima linea nelle sezioni detentive delle nostre carceri ed è costretto a lavorare con il 30% di unità in meno. Ora Orlando – conclude la Fp Cgil Polizia Penitenziaria – mantenga l’impegno assunto e convochi subito un tavolo di confronto per trovare soluzioni concrete al triste fenomeno delle aggressioni che il personale di Polizia Penitenziaria continua a subire ogni giorno”.

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