Poliziotti: Giubbotti antiproiettile scaduti. E questore…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Novembre 2015 13:55 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2015 13:56
Il servizio di Ballarò

Il servizio di Ballarò

ROMA – Il questore di Roma, Nicolò D’ Angelo, come scrive Emanuela Fontana del Giornale, ha disposto l’ apertura di un fascicolo d’ inchiesta interna dopo che alcuni agenti di un commissariato romano, in un servizio di Ballarò su Rai3, hanno dichiarato di lavorare, in un periodo di intensa prevenzione dal terrorismo internazionale, con “giubbotti antiproiettile scaduti, elmetti usati e automobili datate”. L’ inchiesta, informa la questura, è “a carico di persone dichiaratesi appartenenti alla Polizia di Stato, attualmente in fase di identificazione”. Gli agenti “hanno reso dichiarazioni che recano un grave pregiudizio all’immagine della Polizia, alimentando la percezione di insicurezza dei cittadini”.

Nel servizio gli agenti, di ritorno da un’ operazione alla moschea, mostrano caschi con la gommapiuma usurata e giubbotti “che non potrebbero trattenere i proiettili”. Un agente di polizia afferma: “Affrontiamo il terrorismo con giubbotti antiproiettile e mitragliette non adatti e con caschi di protezione logori. Non siamo formati per sparare a un bersaglio in movimento”.  Un altro agente spiega: “Hanno in media 200 mila km, spesso dobbiamo comprare noi le lampade per i fari. Non c’è manutenzione. La scorsa settimana abbiamo dovuto spingere a mano un’auto per rimetterla in moto”. Guarda il servizio sul sito di Ballarò.

C’ è davvero poco da scherzare: “Un momento così basso nella polizia non l’ ho mai visto è esterrefatto il segretario generale del Sap, Gianni Tonelli – In un contesto in cui l’ apparato della sicurezza è al collasso per la mancanza di uomini e gli operatori non sono stati addestrati adeguatamente per mancanza di risorse, noi vogliamo distrarre forze per un’ indagine amministrativa interna? È vergognoso”. Tonelli è sicuro che il comportamento del questore abbia avuto “un input dal livello alto, dal Viminale, un input politico”.