Cronaca Italia

Pomezia, litiga in strada con due persone e lo gambizzano

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Pomezia, litiga in strada con due persone e lo gambizzano

ROMA – Pomezia, litiga in strada con due persone e lo gambizzano. Un uomo di 44 anni stava rientrando in casa quando è stato raggiunto da due uomini che lo hanno chiamato e hanno iniziato a discutere, per poi estrarre la pistola ed esplodere un colpo contro di lui. La vittima è stata ferita alla gamba destra, ma è riuscito a raggiungere da solo il pronto soccorso della Clinica Sant’Anna, mentre i due aggressori sono fuggiti.

Moira Di Mario sul quotidiano Il Messaggero scrive che l’uomo, originario di Genzano, è stato ricoverato ma non è in pericolo di vita. L’agguato è avvenuto nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 ottobre in via della Tecnica a Pomezia, quando al culmine di una lite all’improvviso uno dei due malviventi ha tirato fuori una pistola, una calibro 7,65, sparando un colpo che l’ha ferito:

“I carabinieri della compagnia di Pomezia hanno ascoltato il racconto del’uomo e ora stanno indagando. Possibile anche che sentano la sua convivente. A parte il ferito, non ci sarebbero altri testimoni. A quell’ora in via della Tecnica sembra che non passasse nessuno, né gli abitanti del quartiere, a poche centinaia di metri dalla centralissima piazza Indipendenza, avrebbero sentito qualcosa.

Nella tarda mattinata di ieri, gli investigatori hanno trovato il bossolo della 765, vicino casa della vittima. Al vaglio dei militari anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza del Comune, ma solo quelle a via Fellini, la strada che si collega con via della Tecnica. Secondo i carabinieri, infatti, le altre nella zona sarebbero fuori uso. E’ anche probabile, dunque, che l’occhio del grande fratello non abbia ripreso l’auto degli aggressori se sono arrivati sotto casa del 44enne e successivamente fuggiti, passando da via Manzoni.

Ancora da capire il movente di quello che, se avvalorata la versione del ferito, sembra essere un avvertimento. Gli investigatori confermano solo il ferimento. Per il resto mantengono le bocche cucite. Gli uomini del capitano Luca Ciravegna, tuttavia, non escludono nulla e stanno battendo diverse piste negli ambienti della criminalità locale”.

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