Troppi ritardi, l’Unesco commissaria Pompei

Pubblicato il 24 ottobre 2011 13:36 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2011 13:38

Il crollo del novembre 2010 (Foto Lapresse)

NAPOLI – A quasi un anno dal crollo della Scuola dei gladiatori, a Pompei non è ancora arrivato un euro. Troppi ritardi, e così l’Unesco ha di fatto commissariato il prestigioso sito archeologico, caso unico al mondo. L’accordo con il ministero dei Beni culturali sarà siglato tra un mese. Ufficialmente si parla di “collaborazione più stretta”, ma in realtà l’Unesco si occuperà in prima persona del sito. Il governo si era impegnato a stanziare 100 milioni di euro, ma trattandosi di fondi europei la procedura è particolarmente complessa e il risultato è che a Pompei non è arrivato un euro. Niente soldi, niente tecnici: nell’area oggi c’è un solo archeologo.

Non solo l’Unesco potrebbe rimettere in piedi Pompei: anche alcuni mecenati francesi hanno dato la disponibilità a versare 200 milioni, in cambio però di alcune garanzie che il ministero non è riuscito a dare.