Pompei: dalle divise degli autisti all’illuminazione, L’Espresso denuncia le spese folli della gestione

Pubblicato il 11 novembre 2010 16:49 | Ultimo aggiornamento: 11 novembre 2010 20:46

Il sito di Pompei

”Dalle divise degli autisti del commissario agli stipendi record del suo staff, dai telefonini agli schermi Lcd, gli impianti audio, gli show, i sondaggi”. Con una lunga inchiesta firmata da Emiliano Fittipaldi e Claudio Pappaianni, pubblicata nel numero in edicola domani, L’Espresso denuncia ”le spese folli della gestione affidata agli uomini di Bertolaso e Bondi mentre gli scavi crollano”, elencando le spese fatte dalla struttura commissariale prima con il prefetto Renato Profili poi con il funzionario della protezione civile Marcello Fiori.

Si comincia con gli 11 mila euro più 9600 che sarebbero stati spesi nel 2008 per la pulizia di alcune aree del sito e l’accoglienza quando era stata annunciata la visita del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Ma L’Espresso cita anche ”12 mila euro pagati per rimuovere 19 pali della luce; 100 mila per il ‘potenziamento dell’illuminazione’ delle strade esterne al sito; 99 mila a una ditta che ha rifatto ‘le transenne’ ”.

E poi: ”oltre 91 mila euro sono andati a un Centro di ricerche musicali per l’installazione di planofoni (strumenti per la diffusione del suono nello spazio), e 665 euro sono serviti a cambiare le serrature di un punto di ristoro”.

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Quasi 47 mila euro, elenca il settimanale, sono serviti per metter in piedi l’evento ‘Torna la vite’; 185 mila per il progetto PompeiViva: ”soldi- denuncia L’Espresso- dati alla onlus romana CO2 Crisis Opportunity”, fondata da Giulia Minoli, figlia di Gianni e Matilde Bernabei e moglie del direttore generale del ministero dei Beni culturali, Salvo Nastasi.

L’elenco è lunghissimo, ci sono ”547 mila euro per un progetto intitolato ‘Archeologia e Sinestesia’, curato dall’Istituto per la diffusione delle Scienze naturali”, altri ”72 mila all’associazione Mecenate 90 (presidente onorario Gianni Letta, presidente Alain Elkann) per un’indagine conoscitiva sul pubblico, 724 mila all’Università di Tor Vergata ‘per lo sviluppo di tecnologie sostenibili”’.

Per il progetto multimediale alla Casa di Polibio sarebbero stati spesi 955 mila euro. Oltre 600 mila euro per la mostra ‘Pompei e il Vesuvio’ promossa da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia.

Al setaccio dell’Espresso anche le spese personali del commissario Marcello Fiori (”1.668 euro di nuovi arredi del suo ufficio, 1.700 euro per la divisa del suo autista, 4 mila per una parete attrezzata). L’Espresso registra anche che con l’ingresso di Fiori la struttura commissariale si è ingrandita passando dai sei a 12 uomini e la percentuale di risorse dedicata alla copertura degli oneri della struttura commissariale passa da ”200 mila a 800 mila euro”.

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