Ponte di Aulla crollato: Anas cinque volte disse tutto ok. Le lettere del sindaco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Aprile 2020 11:00 | Ultimo aggiornamento: 9 Aprile 2020 11:43
Ponte di Aulla crollato: Anas cinque volte disse tutto ok. Le lettere del sindaco

Il ponte di Aulla (viadotto Albiano) crollato (Ansa)

ROMA – Il crollo del ponte stradale a Aulla sulla strada provinciale 70 – solo il blocco per l’emergenza Coronavirus ha evitato una catastrofe invece di due feriti – non può di certo dirsi inatteso. L’Anas, responsabile della gestione e della manutenzione, è stata sollecitata almeno cinque volte per verificare le condizioni del viadotto di Albiano sul fiume Magra.  

Fanno fede le cinque missive del sindaco di Aulla Valettini, dalla prima subito dopo il crollo del ponte Morandi (16 agosto 2018), a quelle dell’anno dopo, l’ultima dell’8 novembre. Le risposte verbali (telefoniche, incontri) non assecondano il livello di preoccupazione per lo stato del ponte. 

Il il 3 novembre scorso, racconta la Stampa, al ponte ci fu un sopralluogo dei tecnici Anas, una verifica ufficiale. Una crepa enorme sull’asfalto, ingigantita dalle abbondanti piogge, aveva fatto salire il grado di allerta. Il responso dell’Anas non sembrava ammettere repliche: non sussistevano “condizioni di pericolosità”, ha riferito il presidente della provincia di Massa Carrara Lorenzetti.

Non sussistevano rischi, ma intanto da Aulla il 4 e l’8 novembre partivano le ultime due ennesime missive all’indirizzo di Anas. Che resta sulle posizioni assunte ufficialmente (c’è la risposta al sindaco di Aulla) il 9 agosto 2019: “L’eliminazione degli ammaloramenti esistenti rientra in quegli interventi di manutenzione programmata”. Il sindaco avrebbe continuato a scrivere, il ponte si preparava a collassare su se stesso. (fonti Ansa, QuiFinanza, La Stampa)