Ponte di Genova, sarà inaugurato lunedì 3 agosto. Si chiamerà “Genova San Giorgio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Luglio 2020 17:03 | Ultimo aggiornamento: 21 Luglio 2020 17:06
Ponte di Genova, foto Ansa

Ponte di Genova, sarà inaugurato lunedì 3 agosto. Si chiamerà “Genova San Giorgio” (foto Ansa)

“Il Ponte Genova San Giorgio” sarà inaugurato lunedì 3 agosto alle 18.30″.

Il Ponte di Genova sarà inaugurato lunedì. Lo ha scritto il sindaco e commissario per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera Marco Bucci sulla sua pagina di Facebook.

Bucci ha comunicato al consiglio comunale, nella seduta in corso, data e ora dell’inaugurazione del nuovo ponte.

Negli stessi istanti l’annuncio compariva sulla sua pagina Facebook.

“Volevo comunicare al consiglio che abbiamo ricevuto la telefonata finale dalla presidenza della Repubblica per cui l’inaugurazione del nuovo ponte sarà lunedì 3 agosto alle 18.30, i consiglieri sono tutti invitati”.

Il sindaco ha ufficializzando il nome del viadotto una volta per tutte: si chiamerà ponte “Genova San Giorgio”.

Ponte di Genova, il collaudo

Ponte di Genova, le operazioni di collaudo impiegheranno fino a 54 autoarticolati per le prove sulla rampa di innesto con l’autostrada A7 e potranno durare, stando alle stime dei tecnici, fino a 6 giorni.

Le procedure, definite da Anas, Rina e PerGenova, daranno il via libera alla percorribilità del nuovo viadotto sul Polcevera.     

Negli scorsi giorni si è proceduto al carico e alla pesatura degli autoarticolati che si muoveranno in diversi modi sul ponte per testarne assestamento, capacità di torsione e di carico.

Autoarticolati carici di inerti per pesare tra le 40 e 50 tonnellate

Gli autoarticolati verranno riempiti di inerti: ciascuno dei mezzi deve pesare dalle 40 alle 50 tonnellate.

Dalla “control room”, i tecnici visioneranno lo stato delle prove e procederanno alla interpretazione dei dati. Se la nuova infrastruttura supererà tutti i test, sarà dichiarato pronto.

Le prove di carico sono iniziate intorno alle 8 ed al momento si sta svolgendo la cosiddetta “fase zero”.

La fare prevede un primo transito in ‘formazione serrata’ dei tir (un peso di circa 25 mila tonnellate) a marcia lenta per permettere l’assestamento strutturale dell’impalcato.

Poi alcuni mezzi percorreranno, sempre a marcia lenta, la carreggiata nord e quindi, a seguire, la carreggiata sud per testare la capacità di ‘torsione’ dell’impalcato stesso. Infine è prevista la prova di frenatura; alcuni mezzi ‘pianteranno’ i freni contemporaneamente in un punto definito per testare la capacità del ponte di sopportare grandi pesi in ‘orizzontale’.

Ci sarà poi una pausa per portare sul ponte altri mezzi e nel pomeriggio sono previste le prime prove statiche.

Per il ponte vengono usati autoarticolati, mentre per la rampa di levante vengono usati i carrelli telecomandati. (Fonte: Ansa).