Ponte Genova San Giorgio percorribile dal 5 agosto: l’annuncio di Toti e Bucci

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Luglio 2020 16:08 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2020 16:08
Ponte Genova San Giorgio percorribile dal 5 agosto: l'annuncio di Toti e Bucci

Ponte Genova San Giorgio percorribile dal 5 agosto: l’annuncio di Toti e Bucci (Foto Ansa)

A partire dal 5 agosto prossimo, due giorni dopo l’inaugurazione, il nuovo ponte Genova San Giorgio, già Ponte Morandi, sarà percorribile.

A rendere noto la data di ritorno alla normalità per il ponte Genova San Giorgio crollato nell’agosto di due anni fa il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e il commissario e sindaco di Genova Marco Bucci.

“Avevamo promesso di restituirlo alla città nel minor tempo possibile quando nessuno ci credeva. Noi ci abbiamo sempre creduto e così è stato: avanti Liguria”, ha scritto Toti su Facebook. 

Bucci, invece, ha dato l’annuncio durante l’appuntamento “a colazione col sindaco” tenutosi ai Bagni Medusa di Nervi. “Il Ponte Genova San Giorgio sarà aperto al traffico dal 5 agosto, 48 ore dopo l’inaugurazione”. 

I risultati dei test di collaudo del ponte di Genova San Giorgio

I risultati dei test-collaudo sul ponte Genova San Giorgio sono tutti positivi. Il nuovo ponte sul Polcevera è conforme a quanto ci si aspettava. 

La prima prova, effettuata con i camion stracarichi di inerti, doveva stabilire la deformazione verticale dell’implacato che doveva essere minore della deformazione di calcolo.

Una volta che i camion si sono allontanati dalla formazione compatta assunta in mezzo alla pila, la deformazione elastica è stata ampiamente recuperata.

Il test è stato replicato a ‘cavallo’ della pila 10, per verificare il ‘momento negativo’ ovvero la massima sollecitazione sulla pila. Anche in questo caso il test è stato superato.

Il test della frenatura

Infine è stato effettuato il test della frenatura: i camion, lanciati in velocità, hanno frenato tutti insieme in un punto specifico. Il test serviva a verificare la reazione degli appoggi a una spinta dinamica, ovvero a indicare la frequenza di vibrazione del ponte. Anche questa prova è stata superata.

In seguito sono stati effettuati i test sulle centraline del ponte: la struttura infatti può effettuare un autotest e lanciare il relativo ‘allarme’ mentre all’esterno ci sono i robot d’ispezione a controllare il tutto.

Ad un anno e tre mesi dal fissaggio del primo palo, ad un anno dai primi lavori di carpenteria, a 10 mesi dal sollevamento della prima campata, il ponte è lì che aspetta di essere aperto al traffico. (Fonte: Ansa)