Ponte Morandi, Autostrade: “Valutiamo seconda tranche di contributi agli sfollati”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 ottobre 2018 17:34 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2018 17:34
Ponte Morandi, Autostrade: "Valutiamo seconda tranche di contributi agli sfollati"

Ponte Morandi, Autostrade: “Valutiamo seconda tranche di contributi agli sfollati”

GENOVA – Autostrade per l’Italia conferma “la massima attenzione e disponibilità al supporto degli abitanti e delle famiglie genovesi interessate direttamente dal crollo del Ponte Morandi”. Per quanto riguarda i contributi agli sfollati, la società ha erogato a settembre 2018 ai 263 nuclei familiari interessati somme tra gli 8mila e 12mila euro necessarie alle prime necessità. L’iniziativa è stata condotta in collaborazione con il Comune di Genova e la Regione Liguria. 

A fronte della richiesta di avviare una seconda tranche di contributi, tramite una “erogazione liberale”, la società Autostrade fa sapere di aver “proposto di erogare il contributo come acconto del sistema di provvedimenti che il PRIS Regione Liguria sta definendo. Il comitato sfollati ha ribadito la richiesta di ricevere il contributo sotto forma di “erogazione liberale” e la società si è riservata di approfondire la fattibilità della richiesta, anche alla luce dell’entrata in vigore del Decreto Genova e in attesa della nomina del Commissario con il quale raccordarsi sul tema”. 

Autostrade per l’Italia sta inoltre approfondendo il tema posto dai proprietari non residenti nella zona rossa, che hanno richiesto di essere a loro volta ricompresi in qualche modo nel suddetto PRIS. La società ha dato risposta positiva ad altre istanze degli sfollati di cui si è fatto portatore il Comune di Genova. In particolare, è stata accordata l’erogazione di un ulteriore contributo economico agli sfollati titolari di mutui, ai quali le banche non hanno sospeso le rate.

Sarà erogato un contributo economico ai nuclei familiari che nelle ore successive al crollo del ponte hanno dovuto lasciare la propria abitazione e che dopo 5 giorni hanno potuto fare rientro nelle loro case.