Ponte Morandi, il professore Calvi: “Gli stralli non hanno causato il crollo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Dicembre 2018 17:09 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2018 17:09
Ponte Morandi, il professore Calvi: "Gli stralli non hanno causato il crollo" (foto Ansa)

Ponte Morandi, il professore Calvi: “Gli stralli non hanno causato il crollo” (foto Ansa)

GENOVA – La causa del crollo del ponte Morandi? Non sono gli stralli. Ne è convinto il professor Gianmichele Calvi, ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università di Pavia ed esperto internazionale di tecniche della costruzione e di ingegneria sismica.

“Per arrivare a far collassare uno strallo come questo – ha detto il professor Calvi nel corso di una conferenza tenuta presso l’ateneo pavese e visibile oggi su YouTube- è necessario ridurre del 70% tutti i cavi che stanno al suo interno. E’ un numero così alto che è difficile pensare che possa essere stato questo ciò che è avvenuto (sul Ponte Morandi, ndr) perché fino a quel punto si hanno grandi spostamenti, ma l’impalcato sta in piedi”.

”Che succede se facciamo corrodere i cavi che stanno dentro uno di questi stralli?” Si chiede Calvi, simulando le cause del crollo del Ponte Morandi attraverso l’utilizzo di un innovativo software di analisi strutturale chiamato Extreme Loading for Structures. ”In altre parole – spiega l’esperto – se riduciamo la sezione dell’armatura, succede che riducendo al 70% i 112 cavi esterni abbiamo un allungamento di 45 millimetri. Cioè, con il 70% di riduzione dell’armatura dei cavi esterni, non succede niente. Se ci mettiamo a far ridurre anche i 352 cavi interni, con una riduzione del 50% arriviamo a un allungamento di 480 millimetri. Ma se avessimo avuto un allungamento di uno strallo di 480 millimetri, possiamo pensare che il primo camionista che fosse passato sul ponte se ne sarebbe accorto e avrebbe telefonato ai vigili del fuoco. Qualcuno avrebbe segnalato il problema. Dunque, una progressione lenta nel tempo di allungamento di uno strallo avrebbe dato ampi segnali che qualcosa stava avvenendo”.