Ponte Morandi, la commissione spiega: “Possibili falsi allarmi dai sensori”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 ottobre 2018 11:40 | Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2018 11:40
Ponte Morandi,  la commissione spiega: “Possibili falsi allarmi dai sensori” (foto Ansa)

Ponte Morandi, la commissione spiega: “Possibili falsi allarmi dai sensori” (foto Ansa)

GENOVA – “Non sono esclusi falsi positivi come quello che ha determinato domenica scorsa la chiusura di via 30 giugno, ma non abbiamo intenzione di abbassare la soglia di sensibilità dei sensori”. Lo dice Emanuele Gissi, comandante dei vigili del fuoco e membro della commissione tecnica sul Ponte Morandi di Genova.

Domenica 14 ottobre, infatti, all’indomani dell’apertura di via 30 Giugno, sulla sponda destra del Polcevera, c’è stato uno stop al traffico di circa 10 minuti dovuto a un allarme lanciato dai sensori montati sulla pila 7.

Pietro Croce, professore di Ingegneria strutturale e progettazione di ponti all’Università di Pisa, anch’egli membro della commissione tecnica, ha spiegato che “si è trattata di un’anomalia che ha interessato un solo microsensore su circa 400″.

La preoccupazione, come scrive Tele Nord, è che allarmi simili possano ostacolare il rientro temporaneo degli sfollati nelle loro case.

Rientri che sono ripersi questa mattina, come da programma. Le famiglie sfollate sono quelle dei civici 5,6,16 e 11 di via Porro, gli stessi edifici in cui ieri hanno fatto ritorno per riprendere i propri effetti personali le prime 23 famiglie. Le modalità sono sempre le stesse: due ore di tempo, e 50 scatoloni, per portare via le proprie cose. Il programma prevede che, salvo interruzioni per maltempo, lo svuotamento di via Porro 5, 6 e 16 si concluda entro domenica 21 ottobre, quando entreranno in casa anche i primi abitanti del civico 14. Per ridurre al minimo i passaggi nei pressi di quello che resta del ponte Morandi, vigili del fuoco e protezione civile hanno deciso di cominciare dai palazzi più esterni della zona rossa.