Ponte Morandi, anche i droni dei vigili del fuoco per gestire l’emergenza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2018 16:00 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2018 16:00
Droni, vigili del fuoco li usano per ponte Morandi e altre emergenze

Ponte Morandi, anche i droni dei vigili del fuoco per gestire l’emergenza

ROMA – Per gestire l’emergenza del ponte Morandi i vigili del fuoco hanno utilizzato anche i droni, che si stanno rivelando molto utili nei soccorsi per catastrofi naturali e disastri. I nuovi dispositivi saranno presentati al convegno  “Technology for All 2018” presso l’Istituto Superiore Antincendi (ISA) a Roma il 4 ottobre. Un convegno dove entrare in contatto con nuove tecnologie per il territorio e l’ambiente, i beni culturali e le smart city.

Il direttore centrale per l’Emergenza dei vigili del fuoco, ingegner Giuseppe Romano, illustrerà infatti l’intensa attività di volo svolta con sistemi a pilotaggio remoto in occasione di eventi catastrofici come il terremoto ad Amatrice ed in Centro Italia, la valanga di Rigopiano e il collasso del Ponte Morandi. Per quanto riguarda in particolare la tragedia di Genova, i piloti hanno effettuato (fino al 18 settembre scorso) ben 280 missioni per un totale di oltre 69 ore di volo, fornendo agli operatori sul campo un modello dettagliato 2D/3D dello scenario, oltre ad un collegamento video in streaming con la Sala di Crisi Nazionale del Comando generale del Corpo dei vigili del fuoco a Roma.

Durante il convegno, saranno mostrate immagini aeree inedite del ponte crollato e sarà anche illustrato l’utilizzo di queste informazioni per rendere più rapido ed efficace l’intervento di soccorso. Saranno presentate anche le attività svolte con il nuovo georadar interferometrico “Hydra-G”. Inoltre, il capo della Segreteria tecnica del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Dimitri Dello Buono, nel suo intervento illustrerà l’istituzione dell’Archivio Informativo Nazionale delle Opere Pubbliche (AINOP), prevista dal cosiddetto “Decreto Genova”. 

Seguiranno una decina di sessioni dedicate alle più recenti tecnologie per il territorio, i beni culturali e le smart city: tra l’altro, si parlerà di geoinformazione e analisi geospaziale, realtà virtuale e aumentata, droni per l’aerofotogrammetria, imaging con sensori iperspettrali, sistemi per il BIM (Building Information Modeling), tecnologie italiane per le smart city e il PNT (Positioning Navigation & Timing). Prevista anche una serie di seminari e conferenze organizzati dalle aziende espositrici e attività dimostrative di nuovi sistemi e software.

Inoltre, saranno presentati i risultati di due “workshop sul campo” svoltisi oggi: il primo presso le Mura Aureliane di Roma con gli auspici di Italia Nostra, mentre il secondo all’interno dello stesso Istituto Superiore Antincendi (ISA), collocato nell’area archeologica-industriale degli ex-Magazzini Generali della Capitale risalente ai primi del ‘900. I due workshop hanno visto l’utilizzo di droni e sensori per riprese LIDAR (Laser Imaging Detection and Ranging), oltre che degli ultimi sistemi GNSS (Global Navigation Satellite System), laser scanner e georadar. E’ stata anche organizzata un’indagine idrografica sul Tevere tramite una speciale barca-drone. 

Il forum “Technology for All 2018”, organizzato dalla società MediaGeo e giunto alla quinta edizione, ha ricevuto tra gli altri i patrocini da: Ministero dell’Ambiente, Comune di Roma-Assessorato Roma Semplice, CNR, CINECA, Università Sapienza di Roma, Università Tor Vergata di Roma, Link Campus University, Italia Nostra, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e Collegio Provinciale dei Geometri di Roma. Saranno presenti le seguenti aziende specializzate: e-Geos, 3D Target, Codevintec, Esri Italia, ENEA, Leica Geosystems, Planetek Italia, Stonex, Aeronike, AiviewGroup, GeneGis GI, Geogrà, Geo Marketing, GeoMax, Gter, HERE Technologies, Harris Geospatial, Microgeo, Pitney Bowes, Studio SIT, TerreLogiche, Geotek Center, Getac Technology Corporation, iDroni, Survey Lab.