Ponte Morandi, omicidio colposo stradale tra le possibili ipotesi di reato

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 agosto 2018 13:35 | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2018 13:35
Ponte Morandi, omicidio colposo stradale tra le possibili ipotesi di reato

Ponte Morandi, omicidio colposo stradale tra le possibili ipotesi di reato (Foto Ansa)

GENOVA –  La Procura di Genova potrebbe indagare per omicidio colposo stradale: [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] è questa una delle ipotesi di reato allo studio dei pm al lavoro sulle cause del crollo del ponte Morandi il 14 agosto scorso.

Francesco Cozzi, procuratore capo, mette però le mani avanti: “Dipende tutto dalle possibili configurazioni di scenario. E prematuro anticiparlo perché significherebbe inquadrare in un certo modo le possibili cause e ipotecare un qualcosa che ancora si deve conoscere”.

Ad ora i reati ipotizzati sono attentato colposo alla sicurezza dei trasporti e disastro colposo conseguente al crollo di costruzione con omicidio colposo plurimo.  

Cozzi ha sottolineato: “Di fronte a una tragedia del genere non voglio sentir parlare di limiti di spesa o di norma” per le indagini. E ha chiarito che sotto le macerie “ci potrebbero essere ancora 10-20 persone disperse”.

Le vittime del crollo attualmente sono 39, sedici i feriti, di cui nove in codice rosso. I funerali delle vittime si svolgeranno sabato 18 alle 11, e saranno funerali di Stato. A celebrarli, l’arcivescovo di Genova, cardinal Angelo Bagnasco. La funzione si terrà alla Fiera di Genova nel padiglione Jean Nouvel. Con i componenti del governo potrebbe esserci anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Intanto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha annunciato che “già nei prossimi giorni ci saranno trenta case disponibili per gli sfollati a causa del ponte Morandi. Altre cento arriveranno più tardi ma l’impegno è di dare una casa a tutti entro la fine dell’anno”. Toti ha ribadito che le case sotto il ponte “non potranno essere più riabitate”.