Ponte Morandi, Fincantieri e Italferr non hanno le qualifiche per ricostruirlo. Ma il decreto Genova…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2018 17:36 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2018 17:36
Ponte Morandi a Genova, Fincantieri e Italferr non hanno le qualifiche per ricostruirlo. Ma il decreto Genova...

Ponte Morandi, Fincantieri e Italferr non hanno le qualifiche per ricostruirlo. Ma il decreto Genova… (nella foto Ansa, il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli)

ROMA – Fincantieri “non avrebbe tutte le qualifiche necessarie” per realizzare interamente la ricostruzione del ponte Morandi crollato a Genova il 14 agosto. La società non avrebbe, così come Italferr, il certificato Soa che attualmente serve per realizzare un’opera di questo tipo. Ma…c’è un però: il decreto Genova prevede una deroga alle normative vigenti, quindi anche chi finora non ha mai operato in questo campo avrebbe l’autorizzazione a farlo per la ricostruzione del ponte. Lo scrive il Sole 24 Ore, ipotizzando uno scenario che rimette in discussione i ruoli delle società cui affidare la ricostruzione. Forse, però, qualora Fincantieri o Italferr fossero indicate per la ricostruzione, potrebbero occuparsi soprattutto della parte progettuale, appoggiandosi per l’edificazione vera e propria a altri soggetti dotati di certificato Soa.

Edilizia e territorio‘ del Sole 24 Ore scrive che “né Fincantieri né Italferr hanno le capacità tecniche per realizzare una infrastruttura di questo tipo”: mancano infatti le ‘attestazioni Soa’, autorizzazione prevista dal codice degli appalti per realizzare opere pubbliche”.

Infatti, continua il quotidiano di Confindustria, “la garanzia che un’impresa sappia realizzare un’opera pubblica, in Italia è fornita dall’attestazione Soa, un certificato (rilasciato da società private) che certifica le capacità del costruttore in base al tipo e al valore delle opere pubbliche già realizzate […] Italferr, società di ingegneria del gruppo Fs, nella banca dati Anac non compare per nulla, perché – come detto – “progetta” e non realizza. Fincantieri e la controllata Fincantieri Infrastructure sono invece in possesso di un certificato (rilasciato da Soa Group) che attesta la capacità di eseguire tre tipi di lavorazioni: opere marittime e lavori di dragaggio (categoria Og7, in base alle tabelle del codice appalti), impianti tecnologici (Og11) e produzione in fabbrica di componenti strutturali in acciaio (Os 18-A)”.

“Nel decreto legge Genova – conclude Il Sole 24 ore – il Governo autorizzerà il futuro commissario a operare “in deroga ad ogni disposizione di legge”, incluso il codice degli appalti e dunque alle regole di qualificazione dei costruttori. Tuttavia l’obbligo che a eseguire un’opera pubblica sia un’impresa capace di realizzarla discende da un principio di diritto europeo, non così facilmente derogabile”.