Ponte Morandi, il racconto di Davide Capello: “Ecco come sono sopravvissuto al crollo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 ottobre 2018 16:25 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2018 16:25
Ponte Morandi, il racconto di Davide Capello: "Ecco come sono sopravvissuto al crollo" (foto Ansa)

Ponte Morandi, il racconto di Davide Capello: “Ecco come sono sopravvissuto al crollo” (foto Ansa)

ROMA – Davide Capello, ex portiere del Cagliari e vigile del fuoco, uno dei sopravvissuti al crollo del Ponte Morandi, intervistato da Libero, racconta come è riuscito a salvarsi:

“Percorrevo il Morandi, il ponte è caduto giù: sono stato sbalzato dall’auto e mi sono trovato in bilico sul pilone numero 9 in una specie di bolla d’aria che è stata la mia salvezza, perché ha attutito lo schianto”.

“Quando ho capito di essere ancora vivo, ho iniziato a scavare con le mani tra i detriti per procurarmi una via di fuga – continua – ho scavato con affanno per 5 o 6 metri, mi sono trovato fuori. Ricordo il silenzio sinistro e la desolazione di auto e camion schiacciati, si sentiva solo il rumore della pioggia battente”.

Capello dopo il crollo del Ponte Morandi, in attesa di tornare a lavorare come Vigile del Fuoco, sta collaborando col settore giovanile del Genoa. Ma per lui ci sono ancora diversi problemi da superare: “Ho problemi legati al sonno e altri di cui preferisco non parlare – dice – C’è chi mi aiuta per uscire dall’incubo. Per ora non ho ripreso a lavorare, la mia condizione non me lo permette”.