Ponte Morandi, tre rom sorprese a rubare nelle case degli sfollati: condannate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Dicembre 2018 18:59 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2018 18:59
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Ponte Morandi, tre rom sorprese a rubare nelle case degli sfollati: condannate

GENOVA – E’ finito con tre patteggiamenti il processo a tre donne di etnia rom residenti a Torino che erano state sorprese mentre rubavano in appartamenti di via San Donà del Piave a Genova, nelle ore immediatamente successive alla tragedia del crollo di ponte Morandi.

Le tre erano state colte in flagranza di reato, neanche ventiquattro ore dopo il crollo del viadotto del 14 agosto, mentre rubavano in abitazioni poco distanti dalla zona che era stata chiusa dalle autorità per ragioni di sicurezza. Per evitare rischi la questura organizzò un servizio di sorveglianza nell’intera zona rossa, mentre i Vigili del Fuoco permettevano ai residenti di entrare nelle loro case solo dopo averli identificati.

Le due più donne più grandi, di 36 e 45 anni, hanno patteggiato una pena di due anni e due mesi di reclusione che sconteranno in carcere, avendo esaurito tutti i benefici di legge. La più giovane, appena maggiorenne, invece non andrà dietro le sbarre: ha concordato una pena di un anno e otto mesi di reclusione con la sospensione condizionale.

L’udienza si è tenuta due giorni fa, giovedì 20 dicembre, davanti a un gup del tribunale di Genova. Le tre imputate sono state assistite dall’avvocato Bonfante del foro di Torino.