Ponte Morandi, l’allarme dei cittadini: “Spargono sostanze blu vicino alle nostre case”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 gennaio 2019 10:40 | Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2019 10:41
Ponte Morandi, l'allarme dei cittadini: "Spargono sostanze blu vicino alle nostre case"

Ponte Morandi, l’allarme dei cittadini: “Spargono sostanze blu vicino alle nostre case”

GENOVA – Misteriose sostanze blu nei terreni accanto al Ponte Morandi. Le hanno notate i cittadini che abitano nelle case limitrofe al cantiere dove a breve comincerà lo smantellamento del viadotto crollato lo scorso 14 agosto. I cittadini hanno documentato il tutto con alcune foto pubblicate sulla pagina Facebook Oltre il Ponte c’è. Le aziende incaricate di demolire i resti del viadotto, si legge nel post, “stanno cospargendo i terreni vicini alle nostre case di sostanze blu”. “E’ materiale inertizzante? Serve per trattenere polveri sottili e fibre di amianto delle macerie del ponte?”, si sono chiesti preoccupati i genovesi. E ancora: “Non siamo chimici, non siamo tecnici delle bonifiche, siamo cittadini che vogliono delle risposte. Ci parlano di rigenerazione urbana quando ci sarà il nuovo ponte con colline, parchi una grande piazza per il nostro Ground Zero…: queste sono armi di distrazione di massa. Noi non vogliamo sapere cosa succederà domani, vogliamo sapere cosa succede oggi”.

A svelare l’arcano ci ha pensato poi una nota della struttura commissariale. Il materiale blu, si legge è composto da “incapsulanti a base vinilica assolutamente innocui che hanno il solo scopo di preparare il fondo dell’area cantiere”, dove si sta lavorando per l’abbattimento del Ponte Morandi “e proteggere” il terreno da eventuali materiali non previsti.

“Nel cantiere lato est – prosegue la nota – per la demolizione e ricostruzione di Ponte Morandi, nell’area occupata dalla massicciata ferroviaria, si sta intervenendo con una serie di attività preventive a salvaguardia di salute e ambiente, eseguite per bloccare l’emissione di qualsiasi sostanza che vi possa essere eventualmente contenuta. Le aree vengono cosparse di sostanze colorate. Come da comunicazione preventivamente inviata alla Asl, l’area colorata con la sostanza blu è conseguenza di un lavoro già eseguito da Rfi al di fuori dell’area presa in consegna dall’Ati che gestisce i cantieri per la demolizione del Morandi. L’Ati, con le stesse modalità previste dal Protocollo e comunicate all’Asl, sta utilizzando sull’area di competenza l’incapsulante rosso. Le sostanze sono colorate solo per consentire l’individuazione delle parti trattate. Sopra lo strato colorato – conclude la nota – saranno stesi un telo e uno strato di pietrisco”.

La Struttura Commissariale, in condivisione con Rfi proprietaria delle aree, specifica che “tutte le lavorazioni che sono in corso sono basate su protocolli impostati e condivisi con la Asl di competenza”.