Ponte Sente chiuso per rischio crollo dopo il terremoto di Montecifone. Protestano i residenti

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2018 17:17 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2018 17:50
Ponte Sente chiuso per rischio crollo dopo il terremoto di Montecifone. Protestano i residenti

Ponte Sente chiuso per rischio crollo dopo il terremoto di Montecifone. Protestano i residenti (Foto archivio Ansa)

CASTIGLIONE MESSER MARINO (CHIETI) – Come annunciato, è stato chiuso oggi, martedì 18 settembre, il viadotto Longo, più noto come ponte Sente, che collega Agnone (Isernia) a Castiglione Messer Marino (Chieti). Interrotti dalle 13 i collegamenti tra l’Alto Vastese e il Molise.

Diverse decine di persone, composte in massima parte da donne e mamme, hanno inscenato una pacifica azione di protesta. Si erano dati appuntamento per vedere i lavori degli operai e per stracciare le loro tessere elettorali (in Abruzzo si tornerà al voto per le regionali il prossimo 10 febbraio) come eclatante gesto di rabbia nei confronti delle istituzioni che “stanno rendendo questo territorio isolato e simile a un deserto”.

La chiusura del viadotto che collega Molise e Abruzzo è stata disposta, con specifica ordinanza, dalla Provincia di Isernia in seguito alle verifiche dopo il terremoto del 14 agosto con epicentro a Montecilfone, in provincia di Campobasso. La decisione creerà non pochi disagi alla vita di tutti i giorni di migliaia di pendolari; ora per raggiungere il Molise si dovrà percorrere la vecchia Istonia ex SS 86 sia per fare acquisti, per andare a scuola o per ogni altra necessità sanitaria. Con i tempi di percorrenza che addirittura vengono triplicati per percorrere pochi chilometri in linea d’aria.

“Blocchiamo i tir che portano qui le pale eoliche e che fino a ieri hanno percorso il viadotto che ora è stato chiuso al traffico” hanno proposto alcuni “così i disagi delle multinazionali del vento permetteranno di far conoscere questa situazione a chi spetta prendere decisioni importanti per la nostra sopravvivenza”.

Intanto lunedì sera, convocato dal sindaco di Castiglione Messer Marino, Felice Magnacca, si è tenuto un incontro pubblico nella palestra comunale al quale ha partecipato l’onorevole Carmela Grippa (M5S) e i consiglieri regionali pentastellati del Molise, Valerio Fontana e Andrea Greco.

La richiesta è che il ponte di competenza provinciale, non in grado di sostenerne i costi di manutenzione straordinaria, torni all’Anas: i primi interventi sul terzo pilone ammonterebbero a oltre un milione e 200 mila euro.

Erano presenti anche i sindaci del Comune molisano di Belmonte del Sannio e di quelli abruzzesi di Castelguidone, Fraine, Montazzoli, Roccaspinalveti, San Salvo e Schiavi di Abruzzo che dovrebbero portare l’argomento in aula consiliare per approvare una delibera con la richiesta del ritorno all’Anas delle competenze sul viadotto.