Ponte sullo Stretto: tutti i tira e molla dal 1992 a oggi

Pubblicato il 27 ottobre 2011 19:40 | Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2011 19:49

ROMA, 27 OTT – Il primo progetto, preliminare, per un Ponte sullo Stretto di Messina risale al 1992, ma e' nel 2002, con il terzo governo Berlusconi, che il progetto parte ed e' il 2005 quando la Impregilo vince la gara come general contractor.

Ma nel 2006, con la vittoria del centrosinistra, il progetto torna nel cassetto. Sono i primi ''stop and go'' del progetto che, accompagnato da molte polemiche, registra un ultimo ''ok'' nel 2008, quando il ministro Matteoli annuncia che il ponte si fara'. Nei giorni scorsi l'Unione Europea esclude il progetto dalle priorita' da finanziare. Oggi la mozione approvata dalla Camera di sospendere i finanziamenti per il 2012.

Ecco, in sintesi, le fasi dall'avvio del progetto: 2002: GOVERNO BERLUSCONI VARA DECRETO. La societa' Stretto di Messina riprende in mano il progetto preliminare predisposto nel 1992. All'inizio del 2003 il cda della societa' approva un nuovo progetto corredato di studio di impatto ambientale. In aprile il Governo vara il decreto per la realizzazione dell'opera. A giugno arriva anche il via libera del ministero dell'Ambiente. Il primo agosto il Cipe approva il progetto preliminare.

2004: IMPREGILO VINCE LA GARA. In primavera viene approvato il bando di gara per la scelta del general contractor.Nel 2005 la Commissione aggiudicatrice dichiara la vittoria del raggruppamento guidato da Impregilo. Il contratto viene siglato il 27 marzo.

2005: LAVORI AL VIA NON PRIMA DEL 2007 – Prima di aprire i cantieri, Impregilo deve presentare il progetto definitivo (che deve essere approvato da Cipe e Stretto di Messina) e quello esecutivo. I tempi previsti dall'impresa per i due progetti sono di 10 mesi al netto dell'iter autorizzativo, a partire dalla firma del contratto. Per la realizzazione dell'opera ci vorranno altri 5 anni, fino al 2012.

2006: PER IL GOVERNO PRODI NON E' PRIORITA'. Nel programma dell'Unione il Ponte sullo Stretto non e' fra le priorita' e Di fronte al Senato per chiedere la fiducia al programma, il premier non fa una parola sul ponte dicendo pero' che saranno privilegiati gli interventi ''in una logica di sistema integrato'' piuttosto che le ''singole grandi opere''.

2006: DECRETO FISCALE 2006 SULLE INFRASTRUTTURE. Stabilisce che circa 50 milioni destinati alla costruzione del ponte sullo Stretto saranno destinati per il 70% alla realizzazione di strade in Sicilia, per il 30% alla Calabria.

2008: CAMERA APPROVA RISOLUZIONE CONTRO PONTE. I deputati, l'11 ottobre 2008, approvano la risoluzione secondo cui il ponte sullo Stretto di Messina non si fara'. Contrari ad oltranza Verdi e Prc ma votano anche quelli che, pur favorevoli o almeno disponibili, hanno ritenuto che si debba dare priorita' ad altre opere. Proteste dall'opposizione.

2008: MATTEOLI, IL PONTE SI FARA', LAVORI INIZIERANNO ENTRO 2009. Ennesimo dietrofront con il ministro delle Infrastrutture, Matteoli, che annuncia che l'opera si fara'.

2011 UE, PONTE NON E' TRA LE PRIORITA'. La Commissione europea non prendera' alcun impegno riguardo a un possibile inserimento tra i progetti prioritari Ue del ponte sullo Stretto di Messina: lo dice, lo scorso 19 ottobre, il commissario Ue ai Trasporti, Siim Kallas, nel corso della presentazione delle priorita' europee previste nel piano di investimenti per le reti infrastrutturali.