Pontedera, mamma denuncia: “Mio figlio down oggi costretto a restare a casa perché mancano le insegnanti di sostegno”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Settembre 2020 19:37 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2020 19:37
Pontedera, foto d'archivio Ansa di una scuola

Pontedera, mamma denuncia: “Mio figlio down oggi costretto a restare a casa perché mancano le insegnanti di sostegno” (foto Ansa)

“Mio figlio down oggi costretto a restare a casa perché mancano le insegnanti di sostegno”.

E’ la storia di un alunno di 6 anni con sindrome di Down di Pontedera (siamo in provincia di Pisa) che ha dovuto rinviare il suo primo giorno di scuola per la mancanza di un insegnante di sostegno che lo possa seguire.

Il suo banco stamani è rimasto vuoto e così accadrà probabilmente anche domani.

La notizia è stata riportata oggi dal quotidiano Il Tirreno.

Pontedera, le parole della mamma

“Dieci giorni fa – racconta la mamma – ho partecipato alla riunione dei genitori con la preside.

Ho chiesto come avrei dovuto comportarmi con mio figlio, quali erano le indicazioni e mi è stato risposto che c’è solo un insegnante per 15 disabili e che sarei stata convocata per discutere la situazione.

Ma per giorni non ho sentito più nessuno, nonostante le mie richieste”.

Sabato la famiglia del bambino è stata contattata dalla responsabile del sostegno:

“Mi ha detto – racconta la madre – che almeno per lunedì e martedì sarebbe stato meglio lasciare mio figlio a casa, perché sarebbe stato seguito come tutti gli altri ma lui sta iniziando a parlare ora e non posso rischiare che subisca il minimo trauma, che può derivare anche da un rimprovero fatto nel modo sbagliato.

È ipersensibile. Non si può pensare che resti al suo posto fermo e buono, ha bisogno di essere seguito”.

Ma la scuola non è in grado di garantirgli un sostegno personalizzato:

“Ho chiesto alla dirigenza scolastica – conclude la mamma – di mettere nero su bianco ciò che mi è stato detto al telefono. Niente da fare. Mi ha risposto che nessuno mi impedisce di portare mio figlio a scuola, ma che nessuno lo seguirà in maniera dedicata.

Oggi il mio avvocato invierà una diffida al Provveditorato”.

La dirigente scolastica però si difende: “Non abbiamo alcuna responsabilità: gli insegnanti non sono stati nominati e siamo ripartiti con un solo docente di sostegno per 15 disabili.

Abbiamo aspettato ad avvertire la famiglia sperando nelle nomine in extremis, com’ era accaduto l’anno scorso. E invece non è stato così. Ho solo potuto garantire la compresenza di tutti gli insegnanti: in questo modo avremo una maggiore copertura nelle classi con alunni disabili”. (Fonte: Ansa).