Ponti 25 aprile e 1° maggio, 15 milioni di italiani in viaggio. Allarme caro-prezzi

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 aprile 2018 8:41 | Ultimo aggiornamento: 21 aprile 2018 8:41
Code per i ponti del 25 aprile e 1° maggio: 15 milioni di italiani in viaggio

Ponti 25 aprile e 1° maggio, 15 milioni di italiani in viaggio. Allarme caro-prezzi

ROMA – Ponti di primavera, attenzione alle code su strade e autostrade. E il Codacons lancia l’allarme caro-prezzi, segnalando rincari sui listini carburanti, biglietti aerei, villaggi e pacchetti vacanze.

Secondo Federalberghi saranno 7 milioni e 969 mila gli italiani che si metteranno in viaggio gli italiani che si muoveranno per la festa della Liberazione di mercoledì prossimo, mentre 7 milioni 517 mila (per circa 2,46 miliardi) andranno fuori per la festa dei lavoratori. La maggior parte di loro resterà in Italia e le strutture ricettive preferite saranno la casa di parenti e amici e a seguire l’albergo.

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Si concentra sulle città d’arte, invece, l’indagine del Centro studi turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti: tra il 25 aprile e il 1° maggio le località di interesse storico-artistico si avviano a registrare 4,3 milioni di presenze, segnando un aumento dell’1,5% sullo stesso periodo dello scorso anno. Tra le città più gettonate, come sempre, Roma, Venezia e Firenze, ma anche Napoli, Bologna, Torino, Matera, Mantova, Milano e Palermo. Ad oggi, nelle principali città d’arte italiane, risultano già prenotate l’82% delle camere disponibili online per il periodo del 25 aprile e l’88% per il 1 maggio, ma le percentuali sono destinate a salire.

“Il giro di affari legato al movimento dei ponti primaverili – spiega il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca – conferma i segnali di ripresa che stanno facendo bene al settore. Tuttavia per strutturare al meglio il trend di crescita nel nostro comparto, il quadro di incertezza politica non aiuta. La continuità del nostro impegno per il settore turistico è la nostra più autentica garanzia. Ma non basta. Speriamo davvero di ricevere nel più breve tempo possibile dal futuro governo risposte concrete alle nostre istanze: non perdere il treno della ripresa resta a nostro avviso una priorità per il Paese”.

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“Serve più sostegno al settore da parte della politica, a partire dalla promozione e dalla leva fiscale, gli fa eco Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. L’auspicio è che il prossimo governo metta il turismo in cima all’agenda. Anche ricostituendo il ministero del Turismo”.

Lancia l’allarme caro-prezzi il Codacons, segnalando rincari sui listini carburanti, biglietti aerei, villaggi e pacchetti vacanze. La spesa complessiva, secondo l’associazione, crescerà del +15% rispetto allo scorso anno, ma a determinare il maggior esborso saranno principalmente i rincari di prezzi e tariffe nel settore dei trasporti e in quello vacanziero.