Pordenone/ Accosta la macchina prima di morire. L’altruismo di Stefano Cancian evita incidenti sulle strade

Pubblicato il 7 Luglio 2009 14:25 | Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2009 14:25

Il tempo di accostare la macchina sul ciglio della strada e mettere le quattro frecce. Poi, Stefano Cancian, imprenditore di 44 anni di Palse di Porcia (Pordenone), si è accasciato al volante ed è morto. Stroncato da un infarto che non gli ha lasciato scampo. Quando sono arrivati i soccorsi coordinati dal personale del 118 e dai carabinieri di Montereale Valcellina, l’imprenditore agricolo era già morto.

Un gesto semplice quello di Cancian che però, ha probabilmente salvato tante vite, scongiurando sul nascere la possibilità di incidenti.L’uomo lascia la moglie Mariangela e due figli, Silvia e Daniele, di 13 e 6 anni.

L’imprenditore, dopo aver organizzato e partecipato a una gara di pesca a Claut stava tornando a casa, per trascorrere la domenica con la famiglia. Da giovane era stato ciclista prima e calciatore poi.