Pordenone, aggredisce autista bus e accoltella carabiniere. Era stato già condannato e liberato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 agosto 2018 20:49 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2018 20:51
pordenone carabiniere accoltellato

Pordenone, aggredisce l’autista di un bus e accoltella un carabiniere: già condannato e liberato

PORDENONE – Il fendente ha colpito il carabiniere, solo in maniera superficiale, alla parete addominale. Qualche centimetro di distanza e ci scappava il morto. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] E’ accaduto oggi, 1 agosto, a Tiezzo di Azzano Decimo, in provincia di Pordenone, quando un uomo di 28 anni, del Burkina Faso, disoccupato, in Italia grazie a un ricongiungimento familiare, già noto alle forze dell’ordine, ha aggredito quattro militari dell’Arma, mandandoli all’ospedale, dopo essersela presa con l’autista del bus.

Poco dopo le 10:30 l’aggressore è salito sulla corriera e ha iniziato a sbattere violentemente con le mani sul vetro. Quando l’autista ha cercato di fermarlo, lo straniero si è scagliato contro di lui con calci e pugni. I passeggeri hanno lanciato l’allarme e in qualche attimo sono giunte tre pattuglie, due dei carabinieri e una della Polizia locale. L’uomo ha dato in ulteriori escandescenze. I militari dell’Arma, inizialmente, sembravano poterlo rendere inoffensivo. Proprio in quell’istante, con gesto fulmineo, l’aggressore ha estratto dalla tasca un coltello da cucina, con una lama lunga alcuni centimetri, e ha iniziato a menare fendenti. Il primo ha colpito un brigadiere di 52 anni, residente in zona, all’addome. Fondamentale la sua prontezza di riflessi: si è ritratto e la lama non si è conficcata. Trasportato d’urgenza in ospedale in ambulanza, se la caverà in due settimane. Gli altri tre colleghi presenti sono stati colpiti da calci e pugni. Sono finiti tutti al Pronto soccorso con prognosi tra i 30 e i 7 giorni.

Il cittadino africano è stato bloccato e arrestato solo dopo una violenta colluttazione cui hanno partecipato anche altri rappresentanti delle forze dell’ordine: dovrà rispondere dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale – per cui era già stato condannato (e subito rimesso in libertà) il 28 giugno, in relazione a un precedente episodio sempre in paese – e soprattutto di lesioni personali. La situazione di disagio dell’aggressore era nota da tempo, tanto che il sindaco di Azzano Decimo, Marco Putto, ha parlato di epilogo annunciato.

L’amministratore locale – che guida una giunta di centrosinistra – ha anche chiesto, in generale, pene certe, ed espulsioni celeri, qualora i protagonisti di questi episodi siano persone straniere. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini con un tweet: “Un uomo del Burkina Faso, titolare di carta di soggiorno, con precedenti, picchia un autista e accoltella un carabiniere. Ma per qualche buonista sarà senz’altro un reato lieve”. Il leader legista ha quindi sollecitato tolleranza zero.