Pordenone, email truffa e video per ricattare: aziende e ragazzini prede del web

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Maggio 2015 11:59 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2015 11:59
Pordenone, email truffa e video per ricattare: aziende e ragazzini prede del web

(Foto d’archivio)

PORDENONE –  Ricatti via web alle aziende e ai ragazzini dai facili ardori: sono queste le truffe che stanno mietendo decine di vittime in Friuli Venezia Giulia, in particolare nella provincia di Pordenone, come ci spiega Susanna Salvador sul Gazzettino. 

Una banda di hacker dell’Est europa manda ai dipendenti delle ditte email anonime che, una volta aperte, riescono a rubare al destinatario tutti i dati riguardanti bilanci, commesse e fornitori. Se poi il malcapitato vuole riavere tutti i suoi dati deve pagare una cifra intorno ai 500 euro. E questo è il capitolo Cryptolocker, che dall’inizio dell’anno nella provincia di Pordenone ha fatto almeno una trentina di vittime.

C’è poi un’altra truffa su internet che sta invece prendendo di mira ragazzini e adolescenti. Delle giovani donne, per lo più nigeriane residenti in Francia, scrive Salvador sul Gazzettino, contattano dei giovani veneti, chattano con loro su skype, li convincono a spogliarsi e masturbarsi davanti alla videocamera della chat e poi, improvvisamente, interrompono la comunicazione e inviano un avviso all’interlocutore: o paga 00 euro attraverso Western Union oppure il video verrà diffuso su internet. Facile capire che la maggior parte delle vittime paga e spesso non denuncia. E quelli che hanno avuto il coraggio di denunciare sono molti. Insomma, navigare su internet, soprattutto a Pordenone e provincia, è diventato pericoloso…virtuale.