Porsche Italia perquisita a Padova. Si allarga il dieselgate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Dicembre 2015 13:06 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2015 13:06
Porsche Italia perquisita a Padova. Si allarga il dieselgate

Porsche Italia perquisita a Padova. Si allarga il dieselgate

ROMA – Si propaga all’Italia lo scandalo dieselgate. La Guardia di Finanza sta eseguendo una serie di perquisizioni nella sede della Porsche Italia Spa di Padova. Le perquisizioni, che riguardano anche le abitazioni di alcuni soggetti iscritti nel registro degli indagati, sono state disposte dalla procura di Padova.

Le perquisizioni delle Fiamme Gialle sono finalizzate alla ricerca di documentazione, anche informatica, per verificare se nella produzione e nelle distribuzione in Italia di veicoli Porsche, siano stati installati nel sistema elettronico delle auto dei software in grado di determinare emissioni di gas diverse da quelli comunicati o risultati dai controlli. Il reato ipotizzato dalla procura di Padova è frode nell’esercizio del commercio.

VW ottiene prestito ponte di 20 mld di euro. Volkswagen ha raggiunto un accordo per 20 miliardi di euro di prestito ponte, con 13 banche, per coprire i costi del dieselgate. E’ quanto scrive il sito dell’agenzia Reuters. 13 banche avrebbero mostrato disponibilità a emettere crediti al colosso alle prese con i danni dello scandalo emissioni. Gli istituti di credito avrebbero offerto fino a 29 miliardi di euro, mettendo a disposizione da 1,5 a 2,5 miliardi ciascuno, per un anno. Volkswagen non ha voluto commentare l’indiscrezione.

“Fuori da dieselgate entro 2016, futuro è elettrico”. Il processo avviato per chiarire ragioni e dinamiche del dieselgate, che ha travolto Volkswagen durerà almeno ancora un anno. Ne è convinto il ceo Matthias Mueller, che allo Stern ha detto: “Spero che per la fine dell’anno prossimo ne saremo abbondantemente fuori”. Al contrario, il fronte delle rivendicazioni dei clienti e delle denunce all’impresa tedesca resterà aperto “presumibilmente per anni”. Sulle prospettive dell’impresa tedesca, Mueller ha aggiunto: “il futuro è elettrico”.