Teramo, ritrovata in Abruzzo la porta del Bataclan col murale di Banksy rubata nel 2019

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Giugno 2020 22:30 | Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2020 8:10
Teramo, ritrovata in Abruzzo la porta del Bataclan col murale di Banksy rubata nel 2019

Teramo, ritrovata in Abruzzo la porta del Bataclan col murale di Banksy rubata nel 2019

TERAMO – E’ stata ritrovata in un casale di campagna in Abruzzo la porta del Bataclan con il murale di Banksy rubata nel 2019.

Ne dà notizia il procuratore dell’Aquila Michele Renzo, che aveva disposto la perquisizione dell’immobile.

“Il ritrovamento possibile a seguito di indagini condotte dalla Procura distrettuale in collaborazione con gli organi di polizia e con la magistratura francese”, ha spiegato il procuratore in una nota.

Una indagine condotta in gran segreto che ha portato i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica (Teramo), supportarti dalla polizia francese, a recuperare un simbolo delle vittime della strage terroristica avvenuta nel locale notturno parigino il 13 novembre del 2015.

La porta ritrovata tra i comuni di Sant’Omero e Tortoreto. Secondo i pochi elementi trapelati, nell’inchiesta ci sarebbe un indagato ma non per terrorismo: si tratta di un uomo di nazionalità francese residente a Tortoreto, non si sa se coinvolto come proprietario della struttura, oppure come ricettatore.

Le forze dell’ordine nella perquisizione sarebbero andate a colpo sicuro dal momento che le informazioni sulla presenza dell’importante e simbolica opera d’arte che raffigura una ragazza dolente, proverrebbero da intercettazioni telefoniche.

Come la porta sia arrivata dalla Francia in Abruzzo non è ancora noto.

L’opera attribuita allo street artist Banksy era apparsa a fine giugno 2018 sulla porta sul retro del Bataclan in omaggio alle vittime degli attentati del 13 novembre 2015.

A dare notizia del furto, il 26 gennaio 2019, lo stesso Bataclan esprimendo su Twitter “profonda indignazione”.

“L’opera di Banksy, simbolo di raccoglimento e che apparteneva a tutti: residenti, parigini, cittadini del mondo è stata rubata”.

L’artista Bansky, scriveva il teatro parigino in cui morirono 90 persone, “ha offerto questa opera sulla porta dell’uscita di soccorso del Bataclan per una ragione: quella della sua scelta d’artista urbano e in uno slancio di omaggio e di sostegno”.

“L’essenza stessa dell’arte urbana è di dare vita ad un’opera d’arte in un ambiente particolare e siamo convinti che questa opera aveva un senso solo in questo posto. E’ per questa ragione che avevamo deciso di lasciarla, libera, nella strada, accessibile a tutti”. (Fonti: Ansa, Adnkronos).