Portaborse/ Vinta battaglia contro le “caste alimentari”: il loro pasto costava il doppio (10 euro contro 5) di quello di un dipendente della Camera

Pubblicato il 8 Luglio 2009 14:08 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2009 14:08

Meno guadagno più spendo per mangiare. Sembra quasi un paradosso di quelli regolati dalla legge di Murphy, eppure era così. La battaglia dei portaborse  per il riconoscimento formale di quella che definiscono una professione, comincia con la vittoria contro le caste alimentari: d’ora in avanti la tariffa della mensa della Camera, anche per loro, verrà ridotta da 10 a 7 euro a pasto.

Sino a ieri, infatti, quando è arrivato l’annuncio della decisione voluta dal presidente della Camera, Gianfranco Fini e concertata con i deputati questori e i capigruppo, le tariffe pasto in mensa erano differenziate. I dipendenti della Camera pagavano 5 euro, quelli dei gruppi 7 e i collaboratori parlamentari, ovvero i portaborse, ne pagavano invece 10.

La prossima battaglia sarà quella del riconoscimento giuridico. I collaboratori parlamentari si augurano che lo sconto per la mensa non sia solo un segnale passeggero, ma l’avvio di una proficua collaborazione.