Restituisce un portafogli con 715 mila euro, ne ottiene solo 500 di ricompensa e fa causa al proprietario

Pubblicato il 21 Marzo 2010 12:03 | Ultimo aggiornamento: 21 Marzo 2010 12:03

Un cittadino del Reggiano ha annunciato una causa civile nei confronti dell’uomo al quale aveva ritrovato e restituito il portafogli. A febbraio Simone Chiessi aveva trovato un portafogli vicino a un cassonetto a Scandiano (Reggio Emilia): nel portafogli non c’erano banconote ma documenti e assegni per 715 mila euro, dei quali uno da 100 mila e un altro da 10 mila incassabili subito.

Il cittadino “onesto” aveva portato portafogli e assegni dai carabinieri e si aspettava una ricompensa, prevista anche dal codice civile (da un ventesimo a un decimo del valore). Ma questa prima si è fatta attendere e poi è arrivata la proposta di un premio di 500 euro, offerta di molto inferiore a quella attesa.

Così il protagonista della “buona azione” – un agente di commercio di 31 anni di San Martino in Rio – ha annunciato una causa civile al proprietario del portafogli per avere una ricompensa adeguata.

Il proprietario del portafogli, contattato da Chiessi al telefono, gli aveva detto di essere un imprenditore edile alle prese con la crisi e senza soldi. Poi, tramite un avvocato, è arrivata la proposta dei 500 euro. «Mi sono sentito preso in giro – ha detto Chiessi – Non mi ringrazia, dice che non ha soldi, mi offre 500 euro. Io non chiedo da un decimo a un ventesimo. Ma 500 euro sono un centoquarantesimo. Almeno fai un’ offerta equa…».