Porto Imperia, Caltagirone resta in cella

Pubblicato il 26 Marzo 2012 20:50 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2012 21:00

IMPERIA, 26 MAR – Nessuno sconto per il 73/enne Francesco Bellavista Caltagirone: nonostante l'eta' dell'indagato, il Tribunale del Riesame di Genova ha respinto l'istanza di scarcerazione presentata dai suoi legali. Pertanto il patron di Acqua Marcia, accusato di truffa aggravata ai danni dello Stato nell'ambito dell'inchiesta sul porto turistico di Imperia, continuera' a stare nel carcere di Imperia, dove si trova dal 5 marzo scorso. Una decisione che ha lasciato ''esterrefatta'' la societa' Acqua Marcia, che ha valutato il provvedimento del Riesame come una ''gravissima privazione della liberta' dell'ingegner Caltagirone''.

I legali di Caltagirone avevano presentato al Tribunale del riesame istanza di scarcerazione dicendosi convinti che sarebbe stata accolta sulla base, in particolare, di due elementi: l'eta' dell'indagato, e la convinzione di aver fornito ai magistrati ogni spiegazione e chiarimento. Cosi' non e' stato: per il Tribunale del Riesame sussistono ancora le esigenze cautelari per il pericolo di fuga, inquinamento delle prove e reiterazione del reato. Dunque il patron di Acqua Marcia resta in carcere. ''Questa decisione lascia esterrefatti – ha commentato il gruppo Acqua Marcia con una nota -. Acqua Marcia ha la profonda e radicata convinzione che il porto turistico di Imperia sia stato costruito seguendo rigorosamente le indicazioni della Regione, del Comune e della societa' concessionaria, e che si sia trattato e si tratti di un'opera privata, pur eseguita su terreno demaniale, realizzata con capitali esclusivamente privati ovvero senza un euro di denaro pubblico''.

''L'ingegner Caltagirone – aggiunge – ha sempre operato rispettando tutte le regole e oggi subisce una gravissima privazione della propria liberta'''. Alla luce della decisione del Riesame, cresce cosi' a Imperia la tensione politica nei confronti del sindaco, Paolo Strescino (Pdl), nei confronti del quale le opposizioni premono per le dimissioni. Lui oggi, dopo un lungo faccia a faccia prima con la sua Giunta, poi con i capigruppo, si e' impegnato ad un Consiglio Comunale monotematico sulla vicenda Porto Imperia spa da convocare per il prossimo 12 aprile: ''Mi sento politicamente responsabile per quello che e' accaduto – ha detto – mi sono accorto troppo tardi di quello che stava accadendo''. Nel frattempo salgono le critiche di chi ritiene ingiustificata la carcerazione di Caltagirone. L'esponente del Pdl Alfonso Papa parla di ''abuso di carcere preventivo''. ''Caltagirone ha ucciso qualcuno? – ha dichiarato Papa – Mi sorge questo interrogativo perche', considerato il trattamento riservatogli, si direbbe che sia accusato di omicidio. Invece l'accusa e' truffa aggravata. Allora c'e' qualcosa che non torna. Perche' un uomo di oltre 70 anni e' ancora in carcere da presunto innocente?''. Per Papa, vi e' ''da parte dei magistrati un uso distorto della carcerazione preventiva'', e per questo ha annunciato l'intenzione di chiedere l'intervento del Parlamento.