Porto Imperia, Francesco Caltagirone Bellavista assolto. Solo due condanne

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 novembre 2014 16:33 | Ultimo aggiornamento: 7 novembre 2014 16:34
Porto Imperia, Francesco Caltagirone Bellavista assolto. Solo due condanne

Francesco Caltagirone Bellavista (Foto Lapresse)

TORINO – L’imprenditore Francesco Caltagirone Bellavista è stato assolto “perché il fatto non sussiste” nell’inchiesta sul Porto di Imperia. Assolti anche altri nove imputati. Due sole le condanne, ad otto mesi di reclusione e 300mila euro di ammenda.  Caltagirone Bellavista era accusato di truffa e abuso d’ufficio. 

I giudici del tribunale di Torino che hanno assolto Caltagirone Bellavista hanno respinto la richiesta del pubblico ministero di sequestrare, a fine di confisca, beni per 50 milioni di euro alla società Acquamare, che fa capo allo stesso imprenditore romano. Caltagirone Bellavista deteneva il 33% delle azioni della Porto d’Imperia spa.

Il pm di Torino Giancarlo Avenati Bassi aveva parlato del Porto di Imperia come di

“una truffa colossale, di livello pazzesco. E non mi era mai accaduto di dover discutere una causa così. Il Comune ne esce a pezzi non tanto dal punto di vista politico, ma da quello patrimoniale. Il danno è spaventoso. Anche per lo Stato”.

Il costo iniziale di quella infrastruttura, ricorda il Fatto Quotidiano, lievitò fino a 140 milioni, cosa che, secondo l’accusa, dopo anni di lavori e intoppi di ogni tipo ha permesso di

“arricchire Caltagirone e i suoi amici. Sono stati fatti tanti e tali pasticci che l’opera non è nemmeno collaudabile. Non potrà entrare nel patrimonio dello Stato nemmeno fra cinquant’anni. Chi ha comprato i posti barca non se ne può servire come desidera e non li può nemmeno rivendere. Senza contare l’esposizione con le banche”.