Porto Ostia sequestrato, patron Balini arrestato: crack pilotato, l’accusa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 luglio 2015 13:11 | Ultimo aggiornamento: 29 luglio 2015 13:11
Porto Ostia sequestrato, patron Balini arrestato: crack pilotato, l'accusa

Porto Ostia sequestrato, patron Balini arrestato: crack pilotato, l’accusa

ROMA – Mauro Balini, presidente del Porto turistico di Roma e gli altri tre arrestati avrebbero scientemente portato al fallimento la Ati Spa, società che aveva curato la realizzazione del porto e che fino al 2008 era concessionaria dell’infrastruttura, svuotandola completamente dei propri beni e dirottandoli su società riconducibili al patron: è quanto ipotizzano gli investigatori che oggi hanno eseguito 4 arresti e sequestrato beni per oltre 400 milioni di euro.

Le indagini della Guardia di finanza del Comando provinciale di Roma sono partite nel 2012, in seguito alla denuncia di una banca tedesca che vantava un credito di 25 milioni per un finanziamento concesso alla società.

Secondo gli inquirenti, Balini, con la complicità di fidati collaboratori e professionisti, avrebbe creato un complesso schema societario per distrarre ingenti risorse patrimoniali e finanziarie all’Ati, portandola a un passivo finale di oltre 155 milioni di euro.

A finire in manette insieme a Balini: Massimo Amicucci, Edoardo Sodano e Sergio Capograssi, avvocato con studio nella capitale. Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Altre nove persone sono state denunciate a piede libero. Trenta le perquisizioni effettuate dalle prime ore del mattino. Sono stati perquisiti anche tre studi professionali: due legali e uno di un commercialista.