Portobuffolè (Treviso). Si impicca nell’azienda per cui lavorava: probabile delusione d’amore alla base del gesto

Pubblicato il 17 Novembre 2010 10:50 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2010 10:54

Un uomo di 41 anni, Rudi De Marchi, si è tolto la vita la notte tra lunedì e martedì, impiccandosi con una sciarpa ad un portone del capannone dell’azienda per cui lavorava, la P.M.C., con sede in via Bastie a Portobuffolè. Alla base del disperate gesto forse una delusione d’amore mai superata. Originario di Ghirano, Prata di Pordenone, l’uomo era benvoluto da tutti, colleghi ed amici.

Lunedì aveva passato la serata in un’enoteca di Ghirano giocando a carte col proprietario, suo amico. A notare il corpo dell’uomo il metronotte, che notata una luce accesa nel capannone ha fatto la triste scoperta. All’arrivo dei carabinieri di Fontanelle per l’uomo non c’è stato nulla da fare, se non constatarne la morte. La notizia della morte di de Marchi ha suscitato lo stupore di quanti lo conoscevano, il sindaco Diego De Marchi ha dichiarato: “Da ragazzi abbiamo giocato assieme a pallone. Aveva un carattere solare, vivace. Sono addolorato, non avrei mai immaginato un gesto del genere”.

Alla P.M.C., dove l’uomo era considerato un dipendente modello, hanno dichiarato: “Non abbiamo parole, era un dipendente di fiducia, il responsabile della verniciatura. Aveva le chiavi, ecco perché è potuto entrare. Una persona vivace, socievole, a noi non aveva manifestato segnali di depressione o preoccupazione”. Separato molto tempo fa e padre di una bambina di 10 anni, dipendente modello privo di problemi economici, la pista su cui si concentrano i carabinieri è una probabile  delusione amorosa.