Post falso Josefa, l’autrice: è un lavoro, mi finanzia Casapound. E a Roma Forza Nuova…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 luglio 2018 11:55 | Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2018 11:56
Post falso Josefa, l'autrice: è un lavoro, mi finanzia Casapound. E a Roma...

Post falso Josefa, l’autrice: è un lavoro, mi finanzia Casapound. E a Roma…

ROMA – Ha un nome e un volto la responsabile maggiore della diffusione del post in rete sulle unghie smaltate di rosso di Josefa, la migrante salvata in mare dalla Ong Open Arms. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Francesca Totolo, blogger di professione, voce ascoltata nel mondo variamente sovranista e ostile a migrazioni e Ong, ha ammesso che il suo è un lavoro per il quale riceve regolari finanziamenti, tra i quali spicca quello del quotidiano Il Primato nazionale, organo di Casapound.

A precisa domanda del cronista de La Stampa (http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2018/07/25/ADAjqkn-finanzia_josefa_autrice.shtml) – “Quindi il finanziamento della sua attività viene dal giornale di CasaPound?” – ha risposto secca: “Sì”.  Il post era stato confezionato per suggerire, tramite il dettaglio estetico, che tutta la storia del salvataggio fosse una montatura, una fake news.

La povera donna in realtà era giunta allo sfinimento in acqua con le unghie intonse, solo quando ha ricevuto le cure e l’aiuto dei volontari le è stato applicato lo smalto, un tenero quanto innocuo ritorno alla normalità di donna che a molti, troppi, è riuscito a sembrare oltraggioso.

Inchiesta sui celiaci: ai domiciliari leader di Forza Nuova. La vicenda non rivela solo il problema della manipolazione delle notizie in rete, ma si intreccia con il modo secondo cui, per i giudici, alcune aree di estrema destra gestiscono le attività sul territorio. E’ di queste ore la notizia dell’arresto di Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova, promotore del movimento “Roma ai romani” e di manifestazioni anti-immigrati dalla periferia al centro storico.

E’ accusato di falso e truffa. Secondo l’accusa avrebbe intascato un milione e 349mila euro di euro in rimborsi che la Regione Lazio assegna per gli intolleranti al glutine: scrive l’Ansa (http://www.ansa.it/lazio/notizie/2018/07/23/truffa-buoni-celiaciarrestato-leader-fn_4babf53f-d4e6-43ac-b833-4934a3c47739.html) che secondo l’accusa, con le sue rivendite di prodotti per celiachi avrebbe utilizzato carnet di buoni acquisto contraffatti.

Si occuperanno i magistrati di verificare la fondatezza degli addebiti. Resta la questione politica: come finanziavano Castellino e il suo partito le numerose iniziative anti-migranti sul territorio?