Poste.it, quel sito (quasi) sempre in tilt

Pubblicato il 29 Settembre 2011 20:35 | Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2011 20:37

ROMA – A giugno c’era stato un giorno intero di blocco per il sistema Poste italiane e da mesi sul sito si alternano giorni sì e giorni no. Peccato che i secondi spesso superino i primi.

Il portale pubblicizzato come veloce e interattivo in realtà si blocca, alcune operazioni non vanno in porto, c’è chi non riesce nemmeno a loggarsi e chi dopo vari tentativi per registrarsi si vede recapitare un sms con scritto un codice per completare tutto, ma che in realtà non funziona.

“Ancora una volta il sistema informatico di Poste Italiane è andato in tilt . Dopo il disastroso blocco degli uffici postali per una intera settimana nel mese di giugno, che ha provocato disagi diffusi a tutta la popolazione italiana, il 27 settembre è rimasto bloccato per l’intera giornata il sito web di Poste dove ogni giorno centinaia di migliaia di clienti e dipendenti effettuano operazioni online”, sottolinea il segretario generale della Cisl Poste, Mario Petitto.

“Le proteste della Cisl Poste che da tempo denuncia condizioni di oggettiva difficoltà nella gestione dei vari servizi della più grande azienda del paese, trovano puntuale riscontro anche in questa circostanza. Questo evidenzia la politica delle due verità di Poste Italiane che noi rimarchiamo continuamente: la verita’ esterna che vuol far apparire Poste come una azienda forte ed efficiente e la verità interna che ormai da tempo ha dei limiti oggettivi nell’espletamento dei servizi di istituto, siano essi postali o finanziari con conseguente e progressivo degrado della qualità  e della soddisfazione dei nostri clienti. In questo momento delicato appare assai singolare il silenzio dei massimi responsabili aziendali, preoccupati solamente del marketing promozionale esterno e non delle reali condizioni in cui versano i servizi, condizioni che si aggraveranno a partire dal 3 Ottobre quando – conclude Petitto – inizieranno le manifestazioni di protesta proclamate in tutta Italia da CISL, UIL, UGL e SAILP e si protrarranno per tutto il mese prossimo”, continua.

Secondo il sito Giornalettismo Il motivo sarebbe “il rilascio di una nuova versione del sito, la cui ristrutturazione è stata affidata ad Ibm, già considerata responsabile deiproblemi di giugno. Nelle intenzioni, Poste Italiane doveva abbandonare Poste Mail, la casella di posta gratuita per i clienti Banco Posta, Banco Posta Click e Poste Pay, come parte di un progetto di restyling del sito web. Un’operazione che avrebbe dovuto rendere la piattaforma web ufficiale più usabile e accattivante, e invece si è rivelata un clamoroso fail (per usare un linguaggio geek)”.