Postino telematico, non solo lettere a casa: ricariche postepay, paghi bollette

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Febbraio 2015 12:48 | Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2015 12:48
Postino telematico, non solo lettere a casa: ricariche postepay, paghi bollette

Postino telematico, non solo lettere a casa: ricariche postepay, paghi bollette

ROMA – Un postino telematico in arrivo per gli italiani. Il nuovo postino, dotato di computer, non si limiterà a portare lettere e raccomandate, ma offrirà un servizio completo. Gli utenti potranno inviare raccomandate da casa propria, pagare i bollettini e ricaricare la postepay.

A raccontare le novità in arrivo è Francesco Caio, amministratore delegato di Poste italiane, che al termine di un incontro con le Regioni e i Comuni sui tagli previsti agli uffici nel 2015 ha illustrato il nuovo piano della società, scrive l’Eco di Bergamo:

“Il nuovo portalettere previsto dal piano industriale di Poste Italiane sarà in grado di offrire a domicilio i servizi principali dell’ufficio postale: vale a dire l’accettazione di raccomandate, la ricarica di postepay, l’utilizzo di poste mobile e il pagamento dei bollettini.

«Abbiamo spiegato che il piano di Poste è corretto ed è sviluppato nel pieno rispetto delle norme, non a caso lo abbiamo messo a punto tenendo bene presenti le condizioni dei territori interessati e dei cittadini. È un piano che coniuga l’attenzione al territorio e al cittadino con l’esigenza – ha concluso l’ad di Poste – di assicurare la sostenibilità di tutto il sistema in un mondo che cambia molto rapidamente»”.

Intanto gli uffici postali in Lombardia sono a rischio chiusura e Massimo Garavaglia per la Lombardia

“ha rappresentato ai vertici di Poste Italiane la necessità di un approfondimento e di un confronto pieno sulla questione del ridimensionamento degli uffici postali in particolare, ha ribadito Garavaglia «di capire nel dettaglio cosa c’e’ dietro questi criteri e perché si fanno questi interventi» e, se questo piano «ha una flessibilità da poter discutere, perché in Lombardia – ha detto Garavaglia ai vertici di Poste – si prevedono 65 chiusure di uffici postali e la bellezza di ben 121 riorganizzazioni per un totale di 186 interventi». Al quesito ha risposto l’amministratore delegato Caio secondo il quale «c’è poca flessibilità da discutere sul piano industriale». Laconico il commento di Garavaglia: «Non è cambiato e non cambia nulla»”.