Pozzallo, 73 migranti positivi al coronavirus. Arriva l’esercito

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Agosto 2020 16:59 | Ultimo aggiornamento: 11 Agosto 2020 18:59
Pozzallo, 64 migranti positivi al coronavirus

Pozzallo, 64 migranti positivi al coronavirus (Foto Ansa)

Pozzallo (Ragusa), 73 migranti sono risultati positivi al coronavirus

All’hotspost di Pozzallo, in provincia di Ragusa, 73 migranti sono risultati positivi al coronavirus. E per presidiare il centro il prefetto ha chiesto e ottenuto l’intervento dell’esercito.

I militari arriveranno lunedì prossimo, mentre in tutta la Sicilia e non solo la questione immigrati continua a provocare tensioni.

Migranti positivi, i casi nel resto d’Italia

Anche a Milano l’esercito controlla il rispetto dell’isolamento da parte di 44 migranti ospiti del centro di accoglienza di via Quintiliano. Qui un immigrato è risultato positivo e subito trasferito in una apposita struttura.

Il Cas è ora in isolamento, vigilato dai militari: lunedì sera ci sono state proteste, ma martedì è tornata la calma.

Gli sbarchi continuano, con piccole imbarcazioni che approdano alla spicciolata con a bordo intere famiglie, con donne e bambini.

L’Oim lancia l’allarme sui 7mila profughi rimpatriati dall’inizio dell’anno nei centri di detenzione libici e chiede l’intervento dell’Europa.

A Lampedusa ha preso fuoco un furgone della società che gestisce l’hotspot e che fa la spola con il molo per trasportare i migranti. L’ipotesi più accreditata è che l’incendio sia stato doloso. Nel centro di accoglienza ci sono attualmente circa il doppio degli ospiti previsti.

Sbarchi si registrano anche nel sud della Sardegna, dove 66 persone provenienti dall’Algeria, arrivate in ordine sparso, sono state trasferite nel centro di Monastir per la quarantena.

E a proposito di quarantena, entro 24 ore arriverà nel porto calabrese di Gioia Tauro il traghetto ‘Gnv Aurelia’, la seconda nave noleggiata dal ministero dell’Interno che si affianca alla più capiente ‘Gnv Azzurra’, collocata in acque siciliane, dove saranno ospitati fino a 300 migranti per l’isolamento sanitario. Per far fronte al nuovo flusso di profughi, aggravato dai rischio del Covid, sta per essere varato dal governo il nuovo decreto immigrazione.

Centri gestiti da Comuni

“I centri dovranno essere gestiti dai Comuni”, ha spiegato la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, aggiungendo che i richiedenti asilo entreranno in un circuito “identico a quello riservato ai titolari di protezione umanitaria, ritornando un po’ come era prima”.

Rinasce insomma il sistema di accoglienza ‘diffusa’, imperniato sulla collaborazione tra centro ed enti locali, un modello di wellfare smantellato da Matteo Salvini quando guidava il Viminale.

Parlando dell’intensificarsi dei flussi, Lamorgese ha spiegato che “circa 14mila migranti sono arrivati dall’inizio dell’anno: il numero che ha fatto alzare l’asticella è quello che deriva dal mese di luglio, quando c’è stata una fortissima crisi politica ed economica in Tunisia” e molte persone “si sono avventurate verso le nostre coste”.

Adesso, ha proseguito Lamorgese, “possiamo gestire la situazione con maggiore lucidità”, oltre che con l’aiuto delle stesse autorità tunisine, che nelle ultime ore hanno intercettato e portato indietro tre imbarcazioni con 15 a bordo. (Fonte: Ansa)