Pozzilli (Isernia), operaio di 22 anni muore in fabbrica schiacciato da un macchinario

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Giugno 2020 8:36 | Ultimo aggiornamento: 14 Giugno 2020 8:36
Pozzilli (Isernia), operaio di 22 anni muore in fabbrica schiacciato da un macchinario

Pozzilli (Isernia), operaio di 22 anni muore in fabbrica schiacciato da un macchinario (Foto Ansa)

POZZILLI (ISERNIA)  –  Tragedia sul lavoro la sera di sabato 13 giugno. Un operaio di 22 anni, Domenico D’Amico, di Bojano (Isernia) è morto mentre si trovava al lavoro in una fabbrica di materiale plastico nel nucleo industriale di Pozzilli (Isernia).

In base a una prima ricostruzione dei fatti, il giovane è stato schiacciato da un macchinario, spiega Isernia News. 

E’ accaduto alla Serioplast di Pozzilli, fabbrica del settore del packaging in plastica rigida appartenente all’indotto Unilever. 

I compagni di squadra e subito dopo i sanitari del 118 Molise hanno prestato soccorso, ma per il giovane operaio non c’era ormai nulla da fare. 

Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Operaio morto sul lavoro, ma con il lockdown infortuni e decessi in calo

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail sono “fortemente influenzati dall’emergenza coronavirus”. Lo ha notato l’Inail in un documento pubblicato a fine maggio. 

Tra gennaio e aprile sono state 172.319 (-18,2% rispetto allo stesso periodo del 2019), 280 delle quali con esito mortale (-7,6%).

In diminuzione le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 14.768 (-30,4%).

In controtendenza il settore Ateco “Sanità e assistenza sociale” che ha registrato un forte incremento delle denunce di infortunio in occasione di lavoro: +184% su base quadrimestrale e +388% su base bimestrale (marzo-aprile 2020 vs marzo-aprile 2019), passando dai circa quattromila casi di marzo-aprile 2019 ai quasi 19mila di marzo-aprile 2020 (circa tre denunce su quattro riguardano il contagio da Covid-19).

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nel primo quadrimestre di quest’anno sono state 280 che, pur nella provvisorietà dei dati, mostrano un calo di 23 casi rispetto ai 303 registrati nello stesso periodo del 2019 (-7,6%).  (Fonti: Isernia News, Ansa, Inail)