Prada: “Gabanelli stupida, non distingue gallina da balena”. Lei: “Avido evasore”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 novembre 2014 13:36 | Ultimo aggiornamento: 11 novembre 2014 14:20
Prada: "Gabanelli stupida su oche spiumate, non distingue gallina da balena"

Foto LaPresse

ROMA – “Milena Gabanelli si è dimostrata stupida sul caso Moncler, non distingue una gallina da una balena”. Patrizio Bertelli, ceo di Prada, commenta così l’inchiesta di Stefania Giannini per Report andata in onda su Rai3. La replica della Gabanelli non si è fatta attendere: “E’ un avido ed evasore”.

“GABANELLI STUPIDA” – Portare in televisione il tema dei maltrattamenti causati alle oche per riempire giacche e piumini fa parte di una “cultura del passato oramai sorpassata, per questo la Gabanelli è stata stupida”, ha detto Bertelli rispondendo ad una domanda durante il Milano Fashion Global Summit sulla bufera scoppiata su Moncler:

“In questo modo non capisco la distinzione tra una gallina e una balena. Naturale che in un mondo globalizzato una impresa cerchi risorse produttive con costi più contenuti, per esempio in Ucraina o in Slovenia, e non si può impedirlo in un mercato liberale. Questo non vuol dire che noi dobbiamo fare i carabinieri sui produttori ai quali ci affidiamo. Lo stesso discorso vale per Prato, dove il popolo orientale ha trovato una opportunità economica e l’ha sfruttata”.

“AVIDO ED EVASORE” – La Gabanelli ha prontamente replicato a Bertelli, accusandolo di essere avido ed evasore:

“È vero, non c’è niente di male ad andare a produrre all’estero così come non è illegale a essere avidi. Dico che quella di Prada è avidità perché parliamo dell’industria del lusso che si fregia del titolo ‘Made in Italy’ producendo invece in Paesi lontani dall’Italia. Posso capire una piccola azienda con un margine di guadagno di pochi euro che decide di delocalizzare per sopravvivenza. Capisco molto meno le aziende che hanno margini di guadagno altissimi come Prada e gli altri marchi che vivono anche sul fatto di vendere capi che usano impropriamente la dicitura Made in Italy”.

E aggiunge:

“Si ricordi il signor Bertelli chi davvero ha rovinato il made in Italy. A proposito noi di Report con la Gdf entrammo nei laboratori di Napoli dove artigiani in nero producevano per 28 euro al pezzo borse Prada che venivano rivendute a 400. Sul capo di Bertelli c’è un inchiesta aperta per un elusione fiscale 460 milioni. Io per esempio non ho nessuna inchiesta di questo genere”.