Pranzo di Natale, il professor Bassetti: “Più sicuro al ristorante che a casa”. E quanti a cena?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Dicembre 2020 16:35 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2020 16:35
Pranzo di Natale, 10 regole anti contagio: no abbracci, no cin cin, no telefono che gira a tavola

Pranzo di Natale, 10 regole anti contagio: no abbracci, no cin cin, no telefono che gira a tavola (Foto Ansa)

Pranzo di Natale e Santo Stefano, Cenone della Vigilia e di Capodanno, quando il ristorante è vietato, e quanti puoi ospitare a casa?

Nella zona gialla i ristoranti dovrebbero (domani il dpcm) restare sempre aperti a pranzo, anche a Natale, Santo Stefano e Capodanno. Restano le limitazioni legate al distanziamento e ai posti ai tavoli, mentre per le abitazioni private dovrebbero essere dettate solo raccomandazioni.

Pranzo di Natale, Bassetti: “Al ristorante più sicuro che a casa”

Ricapitolando, e sempre tenendo fermi distanziamento e no agli assembramenti: pranzo di Natale e Santo Stefano al ristorante si può, cenone della Vigilia e di Capodanno solo a casa.

Servirà, eviterà le “follie” estive accorciando i tempi per il sospirato ritorno a una parvenza di normalità? Oppure, visti anche gli sforzi per adeguare i locali agli standard di sicurezza, si tratta di inutile accanimento verso i ristoratori visto che al Cenone familiare si intrupperanno magari folle di parenti festanti?

“Facendo rispettare tutte le regole, è più sicuro un pranzo al ristorante che in una casa privata”, sostiene sicuro, infatti, il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del San Martino di Genova.

Il virologo non è nuovo a uscite, diciamo così, più “aperturiste”. Parlava nella trasmissione di Bianca Berlinguer “Carta Bianca”. In studio anche la sottosegretaria Dem alla Salute Sandra Zampa.

Cena: quanti ne possono ospitare?

Colei che provocò qualche perplessità, e più di un lazzo, a proposito dei congiunti di primo grado: cioè gli unici che, a parere del sottosegretario, dovrebbero essere ammessi al pranzo di Natale.

In pratica, genitori figli fratelli, ma con grave difficoltà a stendere un decreto a rischio altissimo di costituzionalità. E infatti, proprio sui pranzi di famiglia, l’orientamento del governo resta quello delle raccomandazioni, non dei divieti. E di proseguire con il coprifuoco alle 22 per il 24, il 25, il 26 e il 31 dicembre.

Per questo non è possibile dire quante persone sono ammesse al cenone di famiglia. Ragionevolmente, si raccomanda di mantenere distanza e precauzioni che dovrebbero scongiurare assembramenti. Per non sbagliare, ci penserà il coprifuoco alle 10 di sera a scoraggiare desideri di uscite e ed evasioni. (fonte Ansa)