Prato, 31enne che ha avuto figlio da 15enne chiama in causa la Corte Costituzionale: “Norma vecchia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Dicembre 2019 18:20 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2019 18:22
Prato, 31enne che ha avuto figlio da 15enne chiama in causa la Corte Costituzionale: "Norma vecchia"

Una prof con un alunno adolescente (Foto archivio Ansa)

PRATO – Rischia di finire in Corte Costituzionale il caso della 31enne di Prato che ha avuto un figlio da un ragazzino di 15 anni, col quale ha avuto una lunga relazione mentre gli impartiva ripetizioni. La richiesta è stata posta questa mattina, lunedì 16 dicembre, dagli avvocati difensori della donna al processo che la vede imputata per atti sessuali con minore e violenza sessuale. 

I legali della donna hanno posto una ‘”eccezione di legittimità costituzionale” in merito alla presunzione assoluta d’incapacità dei minori di 14 anni prevista dall’articolo 609 quater del codice penale. Il giudice si è riservato di ammettere l’eccezione e comunicherà la sua decisione su questo punto alla prossima udienza del 20 gennaio 2020.

Secondo gli avvocati dell’imputata, la norma che punisce i rapporti sessuali con minori di 14 anni, a prescindere dal consenso prestato, in buona sostanza non sarebbe più al passo con i tempi, avrebbe perso di attualità e quindi, eventualmente, sostiene sempre la difesa, la presunzione assoluta d’invalidità del consenso prestato dal minore sarebbe da giudicare caso per caso.

L’avvocato difensore Mattia Alfano ha affermato che “l’accessibilità di informazioni e la Rete” cioè Internet “quando è stata scritta la norma, non esistevano”. “Sollevo il caso – ha aggiunto Alfano – perché secondo il mio parere è giusto che per questo tipo di reato il giudice decida caso per caso”. L’avvocato Alfano chiede quindi che sul punto si pronunci la Corte Costituzionale attraverso un giudizio sull’eccezione di legittimità costituzionale sollevato per via incidentale.

Fonte: Ansa