Prato, immigrato si scaglia contro quattro carabinieri e li ferisce

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 novembre 2018 11:02 | Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2018 11:02
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Prato, immigrato si scaglia contro quattro carabinieri e li ferisce

PRATO – I carabinieri hanno arrestato per resistenza e violenza aggravata a pubblico ufficiale un 20enne originario della Sierra Leone, residente a Prato e disoccupato. Il giovane, visibilmente ubriaco, si è ribellato al controllo in piazza della Stazione, colpendo a calci e pugni quattro carabinieri. I militari sono stati medicati al pronto soccorso del Santo Stefano con prognosi dai 3 ai 15 giorni.

L’episodio è avvenuto durante un’ampia operazione di controllo straordinario nella zona della stazione ferroviaria centrale di Prato. Numerose pattuglie hanno controllato le strade e gli esercizi commerciali. Si tratta del modello che è già stato sperimentato qualche giorno fa nel quartiere multietnico del ‘Soccorso’, a sud della città.

La zona, spiegano i carabinieri, “è stata scelta perché vi si concentra un alto numero di reati, dalle aggressioni allo spaccio di droga, allo sfruttamento della prostituzione”. Al controllo hanno partecipato, oltre ai carabinieri con i cani anti-droga, anche la polizia municipale, la guardia di finanza, l’Asl, la polizia ferroviaria e il nucleo dell’Ispettorato del lavoro.

Passando ai controlli negli esercizi commerciali, gli ispettori dell’Asl hanno denunciato il proprietario del negozio “Mania” di viale Veneto per “aver realizzato nel seminterrato un locale adibito a cucina senza il rispetto delle norme di sicurezza dovute”, come è scritto nel dispositivo. Sanzionato e proposto per il sequestro dai carabinieri del Nas, invece, il kebab di piazza Europa per “le pessime condizioni igienico-sanitarie con proposta di sospensione urgente dell’attività”. Inoltre, l’attività è stata sanzionata dai carabinieri dell’Ispettorato del lavoro per aver impiegato un lavoratore in nero. Il titolare del chiosco bar della stazione, a sua volta, è stato sanzionato per le precarie condizioni igienico-sanitarie dei locali.