Prato, Lorenzo Betti morì giocando a calcetto. Tre indagati. Non aveva il certificato medico

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 marzo 2018 20:35 | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2018 20:35
Lorenzo Betti morì durante una partita di calcetto. Tre indagati

(Foto d’archivio)

PRATO – Il 12 marzo del 2016 Lorenzo Betti, impiegato in una ditta tessile di Prato, morì a 42 anni in campo durante una partita di calcetto a cinque. Adesso, due anni dopo, tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Perché Betti avrebbe dovuto avere il certificato medico per giocare. Ma se avesse fatto la visita medica per richiederlo, gli sarebbe stato negato perché lui era affetto da una patologia cardiaca. E quindi, è lipotesi della Procura, si sarebbe salvato.

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Questa l’ipotesi della Procura di Prato che, spiega La Nazione, ha scoperto dall’autopsia che Betti non morì per un malore improvviso, come ipotizzato in un primo momento, ma per complicazioni cardiache pregresse aggravate dallo sforzo delle partita. Una partita che, nelle sue condizioni, non avrebbe mai dovuto giocare.

Invece quel 12 marzo 2016 Betti scese sul campo del Carbonizzo di Montemurlo per la partita di calcio a 5 senior con la sua squadra, il Cs Prova (che starebbe per “Ci si prova”).

Né Betti né i suoi compagni avevano il certificato medico per attività agonistiche, che invece sarebbe stato obbligatorio visto che si trattava di competizioni inserite in un campionato regolamentare, organizzato dalla Superleague di Pistoia (riconosciuta dal Coni) in collaborazione con l’impianto sportivo di Montemurlo Carbonizzo. E adesso arrivano gli organizzatori di quel torneo sono indagati.

Scrive La Nazione: 

Nei giorni scorsi sono stati recapitati gli avvisi di garanzia, tre in tutto, e sono state eseguite le perquisizioni e i sequestri. A finire nei guai sono il dirigente della Superleague di Pistoia, il gestore del Carbonizzo e il compagno di squadra di Lorenzo che faceva da referente della squadra. Per tutti e tre l’ipotesi di reato è di omicidio colposo. Lunedì i carabinieri del Nas hanno eseguito le perquisizioni nella sede della Superleague di Pistoia e in quella del Carbonizzo alla ricerca del certificato medico di Betti che non è stato trovato.