Prato, prof di 32 anni ha un figlio con l’allievo 15enne. Chiesti 7 anni di carcere per la donna

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Maggio 2020 10:24 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2020 10:24
Prato, prof di 32 anni ha un figlio con l'allievo 15enne. Chiesti 7 anni di carcere per la donna

Prato, prof di 32 anni ha un figlio con l’allievo 15enne. Chiesti 7 anni di carcere per la donna (Foto Ansa)

PRATO – La procura di Prato ha chiesto una condanna a sette anni di reclusione per la professoressa di 32 anni accusata di violenza sessuale dopo che nell’estate del 2018, ha avuto un figlio da un 15enne a cui dava ripetizioni di inglese.

L’accusa ha chiesto per il marito della donna, accusato di aver assunto la paternità del bambino sapendo di non essere il padre naturale, due anni di reclusione.

La presidente del collegio giudicante Daniela Migliorati ha deciso di rinviare la sentenza del processo ai prossimi giorni, con data da doversi decidere.

“Purtroppo ce l’aspettavamo, ma la nostra verità è un’altra“. Queste le parole della 32enne accusata di violenza sessuale per aver avuto rapporti con il minorenne.

La sua assoluzione, come quella del coniuge, è stata invece chiesta dalla difesa. La sentenza è attesa per l’1 giugno, data in cui è stata rinviata l’udienza.

La donna è accusata di aver avuto una relazione con il minore, al quale dava ripetizioni di inglese, quando il ragazzo non aveva ancora 15 anni. Di qui l’accusa di violenza sessuale.

Il ragazzo: “Il giorno del rapporto avevo 13 anni”.

Secondo quanto raccontato dallo studente, oggi sedicenne, il 17 febbraio all’udienza al tribunale di Prato, il giorno in cui si consumò il primo rapporto con colei che era la sua insegnante di ripetizioni di inglese sarebbe stato nel giugno del 2017 e non il novembre di quell’anno, come sostenuto dalla donna, ai domiciliari da quasi un anno.

Secondo quanto scrive La Nazione, il giovane ha riconfermato ai giudici, nascosto dietro un paravento, che il primo rapporto sessuale avvenne quando lui aveva 13 anni.

Stessa versione che aveva già fornito durante l’incidente probatorio. Ma la decisione di risentire il ragazzo è stata motivata dal fatto che l’imputata, durante la sua testimonianza in aula, ha invece datato l’inizio dei rapporti al novembre del 2017, quando il ragazzo aveva già compiuto 14 anni. (Fonte Ansa).