Presidio contro la Torino-Lione: presto anche Beppe Grillo tra i 30 indagati

Pubblicato il 11 Gennaio 2011 16:26 | Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2011 16:41

Beppe Grillo

Sono almeno una trentina gli attivisti No Tav iscritti, per il momento, nel registro degli indagati della procura di Torino per la baita-presidio costruita a La Maddalena di Chiomonte, in Valle di Susa. Nell’elenco presto figurerà anche il nome del comico Beppe Grillo, la cui iscrizione, secondo quanto si è appreso in ambienti giudiziari, non è ancora stata formalizzata.

Per quasi tutte le persone interessate (Beppe Grillo compreso) si procederà per il reato di violazione di sigilli. La baita è sorta in un’area in cui è in programma lo scavo di un tunnel geognostico per la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. La costruzione è considerata abusiva e, per questo motivo, la procura ne ha disposto il sequestro.

I sigilli, però, non hanno fermato l’opera dei No Tav. Beppe Grillo, che in più occasioni ha manifestato il suo sostegno al movimento, lo scorso 6 dicembre era salito a La Maddalena e aveva partecipato alla costruzione imbracciando un seghetto: così era scattata la denuncia da parte dei carabinieri. I militari hanno preso provvedimenti analoghi per le persone che, nel corso delle settimane, sono entrate nella baita. Il reato di natura edilizia è contestato ai primi quattro costruttori.