Preti pedofili Savona: Luisa Bonello denuncia, chiesa la emargina, lei si uccide

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 settembre 2014 5:34 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2014 0:47
Preti pedofili Savona: Luisa Bonello denuncia, chiesa la emargina, lei si uccide

Luisa Bonello

SAVONA – “Vescovo, vicario e rettore del Seminario facciano un esame di coscienza: chi deve andare in pensione ci vada e chi deve pagare sconti la pena con un bel ritiro spirituale al carcere di Sant’Agostino”. Sono le parole durissime, pronunciate dal parroco di Lavagnola (Savona), don Giovanni Lupino, durante l’omelia al funerale di Luisa Bonello, la grande accusatrice dei preti pedofili a Savona, cattolica, di recente emarginata dalla chiesa per le sue denunce giunte sino a Roma, da Papa Francesco.

Dottoressa di 53 anni, la Bonello si è tolta la vita con un colpo di pistola nella sua casa di via Genova 17A nel quartiere di Valloria.

Il Secolo XIX racconta:

Don Lupino ha proseguito il suo atto d’accusa alla chiesa savonese, chiedendosi perché la curia punisca “le amicizie pulite tra un sacerdote e una donna (la Bonello avevo uno stretto rapporto d’amicizia con un prete e per questo le era stato tolto il ministero dell’Eucarestia, ndr), mentre tollera che due sacerdoti dormano sotto le stesse lenzuola”.

Ed ha aggiunto: “La cosa schifosa nella chiesa è l’accettazione della doppia vita, come ha detto anche Papa Francesco”. E facendo riferimento allo scandalo savonese ha concluso: “La soluzione al dramma della nostra curia, è facile: dire la verità”.